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Le università online: dalla nascita alla proliferazione

Le università online sono veri e propri istituti universitari riconosciuti dal Miur che consentono di conseguire titoli di laurea di pari valore rispetto ai titoli rilasciati dalle università tradizionali. Ciò che le rende più pratiche di un’università tradizionale è il fatto di essere organizzate in modalità e-learning; ciò significa che lo studente può, comodamente da casa, accedere ai corsi ai quali cui è iscritto.
Queste piattaforme e-learning consentono di scaricare le dispense della lezione e di interagire con i docenti direttamente online. In più, ogni studente è affiancato da un tutor, in grado di chiarire eventuali dubbi sul corso di laurea seguito.
Chiunque può iscriversi ad un’università online, ma tendenzialmente i principali iscritti sono studenti over 30, impegnati tra università e lavoro, che trovano nello strumento telematico l’opportunità migliore per raggiungere l’ atteso traguardo. L’unico inconveniente è quello relativo alle tasse universitarie, che sono molto più care rispetto a quelle previste dalle università statali tradizionali.

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Nascita delle Università online:

Le prime università online sono sorte in seguito al decreto dell’allora Ministro dell’Istruzione Moratti, che andava a parificare le università telematiche con quelle tradizionali.
Il decreto del 17 Aprile 2003 stabiliva infatti che le università statali e private potevano utilizzare le tecnologie informatiche, per attuare corsi a distanza. In base al decreto, i corsi online permettono allo studente di accedere ai materiali attraverso la connessione Internet e allo stesso tempo consentono di monitorare il livello di apprendimento con dei test periodici di valutazione.
Gli elementi portanti della didatica online stabiliti dal Ministero sono: la multimedialità, l’interattività dei materiali, la personalizzazione del percorso di insegnamento e l’iperoperabilità dei sottosistemi, ovvero l’interrelazione tra i vari sistemi tecnologici. Tale decreto inoltre fornisce indicazioni su come regolamentare le università online. Ma cosa devono fare le università online per essere riconosciute dal Ministero?

Università online: come ottenere il riconoscimento?

Il decreto fornisce indicazioni anche su questo. Per essere accreditate, le università devono:univerità-online

  1. presentare una Carta dei servizi, che chiarisca le modalità di iscrizione, il piano didattico e le regole di erogazione dell’attività didattica;

  2. stipulare un contratto con lo studente;

  3. far in modo che i materiali didattici siano certificati da una commissione di docenti;

  4. garantire la tutela della privacy;

  5. garantire la flessibilità di fruizione dei corsi.

Un Comitato speciale, istituito dallo stesso Ministero dell’Istruzione, valuta le istanze di accreditamento delle università online. L’università per ottenere questo riconoscimento deve presentare al Miur una copia dell’atto costitutivo e dello Statuto; una copia del regolamento d’istituto; un programma dettagliato delle attività didattiche; un documento informativo sul personale assunto dall’università.
La risposta, positiva o negativa, viene comunicata dopo 45 giorni dalla richiesta. Il Ministero inoltre impone verifiche periodiche sull’andamento delle università online. Pertanto se vengono riscontrate delle anomalie, l’accreditamento può anche essere revocato.

La proliferazione delle Università telematiche in Italia:

Dal momento in cui il sistema è stato regolamentato nel 2003, si è registrato una proliferazione di università telematiche e un boom nel numero degli iscritti. Dopo dieci anni, il Ministro dell’Istruzione Carrozza, ha voluto mettere limiti, stabilendo che non possono essere fondate altre università telematiche e che quindi il numero massimo ammesso è di undici università online che ad oggi sono riconosciute dal MIUR.
Carrozza ha anche firmato il decreto della programmazione triennale 2013-2015 che contiene una serie di disposizioni per migliorare i servizi offerti dalle università online. Il decreto stabilisce anche una serie di requisiti che le università online devono possedere per ottenere i finanziamenti statali, quali: un corso in lingua straniera, la collaborazione con altri atenei, una maggiore qualità del sistema e nelle procedure concorsuali.
La normativa regolamenta anche l’apertura di eventuali sedi affiliate alle università telematiche. Ma davvero tutti possono aprire una filiale? O ci sono dei requisiti minimi da possedere?

Requisiti minimi per aprire una filiale:

Innanzitutto, entra in gioco il fattore soldi. Per chi volesse aprire un centro qualificato per lo svolgimento delle attività universitarie online dovrà avere a disposizione un capitale di 1milione di euro. Una cifra considerevole che lascia spazio soltanto a coloro che hanno queste reali possibilità economiche.Elearning
Non è possibile aprire però nuove università. Su questo argomento il Ministro è stato abbastanza chiaro: il numero delle università online attualmente presenti nel paese soddisfa ampiamente la domanda. L’unica opportunità quindi è quella di aprire un centro convenzionato, seguendo anche le normative inerenti ai luoghi di lavoro, l’uso delle tecnologie e l’organizzazione dell’ambiente.
Nel 2015, la Commissione europea ha pubblicato alcuni dati relativi alla formazione in e-learning, registrando per l’Italia l’aumento degli iscritti dai 1500 iniziali a 40 mila studenti. Il web sta coinvolgendo sempre di più gli utenti e la formazione online è diventata un’ottima alternativa all’istruzione tradizionale.
Il crescente numero di iscritti presso le università online, che dai 1.500 studenti nell’anno accademico 2004/2005 è arrivato a quasi 40.000 iscritti nel 2011/2012, dimostra come l’e-learning abbia preso piede nel nostro paese, diventando uno strumento di formazione valido ed accessibile per tutti in qualsiasi luogo.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

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