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Testamento nullo: quando scatta l’invalidità

È una fattispecie che non è poi così rara in materia di diritto; può capitare di assistere a casi di testamenti olografi nulli, da invalidare. Un’evenienza che sussiste quando sia presente un vizio di una certa entità tale da generare nullità o annullabilità del testamento.
Per capire di cosa si sta parlando partiamo prima dalla definizione di testamento: si parla di testamento olografo, definito dall’articolo 602 del codice civile, con riferimento a documento scritto interamente da colui che lo redige, quindi dal testatore che lascia per iscritte le proprie volontà. Il testamento deve essere anche datato e sottoscritto sempre dal testatore per essere valido.
L’articolo 606 c.c. (autografia e sottoscrizione) va quindi a indicare una serie di requisiti che devono essere presenti necessariamente per considerare valido il testamento. Quando manca uo o più di questi requisiti, il testamento olografo non è valido.

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Quando un testamento olografo può essere annullato

Entriamo qui nella fattispecie di quello che viene definito testamento nullo: un testamento olografo può essere dichiarato nullo nei casi in cui:

  • Manchi la data;
  • Manchi la redazione per iscritto da parte del notaio, delle dichiarazioni del testatore;
  • Manchi la sottoscrizione da parte del testatore e/o del notaio;
  • Presenti altri vizi di forma nella stesura.

Un testamento è valido se il soggetto che lo dispone è ancora in grado di intendere e di volere al momento della sottoscrizione. Oltre alle fattispecie di cui sopra, ci sono altre casistiche in concomitanza delle quali un testamento si può annullare: si parla di testamento che lede la quota legittima, ovvero quella parte di patrimonio che per legge deve essere riservate ad alcune persone dette ‘riservatari’ o ‘legittimari’ pur se ciò va contro la volontà del testatore. Si parla ovviamente di legami di primo grado come moglie/marito e figli.
Altra casistica è legata alla falsità del testamento, che può emergere se questo presenta, ad esempio, parti scritte in modo differente facendo insorgere il dubbio sulla sua veridicità. Non bastano invece a rendere nullo un testamento la lusinga o il plagio: soltanto l’incapacità di intendere e volere può, come abbiamo visto, portare a nullità e annullabilità di un testamento.

Come impugnare un testamento olografo

In linea generale l’argomento dell’impugnazione di un testamento olografo non è trattato in modo univoco nel codice civile. Questo perché a rendere nullo un testamento sono, spesso e volentieri, oltre alle casistiche sopra citate, vizi di varia natura molto diversi tra di loro.
A legiferare in materia è anche l’articolo 590 del codice civile “Conferma ed esecuzione volontaria di disposizioni testamentarie nulle”. Venendo alla questione tecnica su come impugnare un testamento olografo, sono di base 3 le tipologie di azioni giuridiche che si possono eseguire: annullamento con sentenza costitutiva; azione volta alla dichiarazione di nullità; azione di riduzione.
Da specificare infine che l’accettazione dell’eredità non preclude in alcun modo l’impugnazione successiva del testamento.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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