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Dalle lettere per posta alle mail: come cambia la comunicazione

Basta un semplice click. E’ una formula ormai entrata nelle case degli italiani e non solo, ma forse non ha proprio convinto tutti. Sarà anche perché a volte basta un banale virus di rete per cancellare ricordi e pezzi di vita, in ogni caso, ipotesi a parte, c’è ancora chi utilizza il sistema tradizionale per inviare lettere e cartoline.
Secondo uno studio di AnnozeroCO2, nel nostro Paese, ogni anno il numero delle lettere inviate con Poste Italiane supera i 9 miliardi. Nel 2009, c’è stato un lieve calo nel settore postale del 4,8%, una percentuale non molto alta se consideriamo che la rete si diffonde a vista d’occhio.

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Email e vecchie cartoline

Restando sull’attualità, sono da poco terminate le vacanze natalizie e chi è stato in viaggio o anche solo in giro per le grandi città non può non aver notato la gente che continua a comprare cartoline da inviare ad amici e parenti. E’ vero oggi sono in aumento le cartoline via mail o anche tramite social network, ma per chi percorre lunghi viaggi, la cartolina può diventare una sorta di scia da seguire nel percorso del viandante per coloro che sono rimasti a casa.
Pensate che nel tecnologico Sol Levante, la maggior parte dei giapponesi sembra ancora preferire la vecchia cartolina per gli auguri dell’anno nuovo. È quanto emerge da un’indagine fatta nei mesi di Settembre e Ottobre del 2010 e riportata dal settimanale di economia Shukan Diamond.

Per bollette e multe ancora il formato cartaceo

Lettere conviviali e cartoline a parte, ci sono anche quelle missive che non vorremo arrivassero nella nostra cassetta della posta come bollette e multe. Questo tipo di notifiche, nonostante siano stati attivati anche servizi via internet, vengono inviate via posta alla maggior parte degli italiani.
C’è anche una sorta di forte cultura tradizionale nel nostro Paese che stenta a decadere. Negli anni scorsi Antonio Roversi, professore di Sociologia della comunicazione aveva spiegato: “Le lettere resistono anche perché gli italiani hanno con la carta un rapporto forte. In tante occasioni, dalle condoglianze all’ invito per il matrimonio si utilizza il metodo classico”. Spesso infatti si usa ancora la formula del telegramma per i funerali o quello delle lettere per gli inviti ad una cerimonia nuziale.

La Posta tradizionale nell’era del web

Nell’era della nascita di una coscienza ecologica che pian piano sta prendendo piede, ci sono anche iniziative per diminuire la posta tradizionale con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale.
Secondo una partnership tra Legambiente e Posta Pronta, c’è un nuovo servizio che permette di inviare la posta prioritaria, le raccomandate direttamente dal computer,razionalizzando così i trasporti e garantendo il risparmio di carta, toner delle stampanti, petrolio e anidride carbonica eliminando la necessita’ di spostarsi, fare file, perdere ore per risolvere pratiche burocratiche alle poste.

Aumentano le tariffe per lettere e cartoline

La riduzione dell’invio di lettere potrà esserci anche per via di un aumento delle tariffe per la “posta non massiva” diretta all’estero, ovvero per lettere e cartoline. E’ infatti entrato in vigore un decreto del ministero dello Sviluppo Economico scattato il 30 Dicembre.
Un apposito avviso compare sul sito web delle Poste Italiane che hanno già aggiornato le tabelle tariffarie; una lettera di peso fino a 20 grammi diretta nei paesi europei e del bacino del Mediterraneo è passata da 0,65 a 0,75 euro; se è diretta in altri paesi africani ed asiatici e in America l’affrancatura subisce un rincaro decisamente più salato: da 0,85 euro si sale infatti a 1,60 euro. Infine, raddoppia da uno a due euro l’importo dei francobolli necessari per una lettera diretta in Oceania.
Il tempo ci dirà se l’aumento dei costi, l’avvio di iniziative ecologiche, e soprattutto il dilagare della rete scavalcheranno il desiderio di scrivere come si faceva una volta e il piacere dell’odore della carta. Come si suol dire, ai posteri l’ardua sentenza.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Giornalista professionista in radio e sul web. "E' un mestiere, ma non come tanti; è un atteggiamento verso la vita".

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