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L’Erba Legale in Italia: Coltivazione, Usi e Benefici

La cannabis è una pianta che ha suscitato dibattiti e curiosità per decenni, ed è stata oggetto di numerosi studi e regolamentazioni. In Italia, non tutta la canapa è considerata uguale: esiste la cannabis consentita dalla legge, utilizzata principalmente a scopo terapeutico (come ad es. l’erba legale di Weedzard), e quella illegale che può portare a sanzioni. Ma cosa differenzia l’erba legale da quella non consentita dalle leggi in vigore?

Principi Attivi e Limiti Legali

La prima caratteristica che distingue l’erba legale da quella vietata per legge riguarda il contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) che non deve superare lo 0,6%. Il THC è uno dei principali principi attivi della cannabis ed è noto per le sue proprietà psicoattive. Oltre al THC, l’erba legale contiene anche CBD (cannabidiolo). Questo componente ha effetti benefici per il sistema immunitario e l’organismo, offrendo proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antipsicotiche e ansiolitiche.
Se la soglia di THC supera lo 0,6%, la cannabis non è considerata legale, e le autorità possono disporre il sequestro o la distruzione delle piante. Tuttavia, la responsabilità del coltivatore viene esclusa in questi casi.

Usi e Coltivazione dell’Erba Legale

La canapa, una pianta antica con radici profonde nella storia dell’umanità, ha visto una rinascita nella sua popolarità e utilizzo anche in Italia grazie alla crescente accettazione e regolamentazione dell’erba legale. La sua versatilità è indiscutibile, e le sue applicazioni vanno ben oltre l’uso ricreativo o terapeutico.

  • Coltivazione e Trasformazione: La canapa può essere coltivata e poi trasformata in una varietà di prodotti, sfruttando ogni parte della pianta.
  • Incentivazione Locale: La legge promuove l’uso e il consumo di semilavorati di canapa provenienti da filiere locali, sostenendo così l’economia locale e garantendo prodotti di qualità.
  • Filiere Territoriali Integrate: Questo punto mira a sviluppare reti di produzione che valorizzino i risultati della ricerca, perseguendo l’integrazione locale e la sostenibilità economica e ambientale.
  • Produzione Diversificata: La canapa offre una vasta gamma di prodotti. Può essere utilizzata per produrre alimenti, cosmetici, materie prime biodegradabili e semilavorati innovativi per diversi settori industriali.
  • Bioingegneria e Ricerca: La canapa ha un ruolo nella realizzazione di opere di bioingegneria, nella bonifica dei terreni e nelle attività didattiche e di ricerca. La sua capacità di bonifica dei terreni, in particolare, la rende preziosa per la rigenerazione di aree degradate.

Dalla canapa legalmente coltivata, è possibile ottenere una miriade di prodotti. Questi includono alimenti nutrienti, cosmetici naturali, fibra resistente per tessuti e cordame, oli ricchi di nutrienti, carburanti ecologici e molto altro. La sua versatilità la rende una risorsa inestimabile per molteplici settori industriali.

Regolamentazioni e Comunicazioni

Al momento in Italia non è necessaria alcuna autorizzazione per seminare varietà di canapa con un contenuto di THC inferiore al limite di 0,6%. Tuttavia, il coltivatore deve conservare i cartellini della semente acquistata e le fatture di acquisto per i periodi previsti dalla normativa vigente. Anche se non obbligatorio, il Ministero delle Politiche Agricole suggerisce di comunicare alle autorità locali il tipo di coltivazione prevista.

Pubblicato in Focus

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Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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