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Gli stranieri in Italia: Dossier Immigrazione /3

Nella terza ed ultima parte di questo ricco dossier dedicato al fenomeno dell’ immigrazione sul nostro territorio ed al numero degli immigrati in Italia andremo ad analizzare temi importanti quali istruzione, sicurezza, famiglia e rimesse dopo aver presentato
Per quel che riguarda la scuola, nel 2007 – 2008 il numero di iscritti non italiani è salito del 14,4% raggiungendo le 574.133 unita con il 6,4% di incidenza sul totale alunni. I rumeni sono risultati essere i più numerosi (92.734) seguiti dagli albanesi (85.195), le città con il più alto numero di stranieri nelle scuole sono Milano e Roma. Parlando di università invece gli stranieri iscritti presso atenei italiani nel 2006-2007 sono stati 47.506, ossia 5917 in più rispetto all’anno precedente.
L’ incidenza degli studenti stranieri nelle università italiane è del 2,6%, più bassa rispetto alla media dei paesi OCSE dove supera il 7%; le facoltà più frequentate sono medicina (7458 iscritti) ed economia(7336), quella meno architettura (1748). La nazionalità più rappresentata nelle università italiane è l’ albanese con 11.415 iscritti.
L’ ateneo con il numero più alto di iscritti stranieri è Bologna (4723) seguito da Roma (4450). Importante infine sottolineare che, sempre nell’anno accademico 2006-2007, per i dottorati di ricerca su 38. 890, 2130 (il 5,5%) hanno riguardato cittadini straneri.

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Immigrati e reati:

Analizziamo quindi un tema assai dibattuto, quello su immigrati e sicurezza, fornendo una statistica importante: il 71 % degli stranieri che commettono reati sono irregolari (dati Ministero Interno 2007). Questo dato riveste un’importanza strategica nel considerare il fenomeno e porta ad almeno due riflessioni: innanzitutto, quando si parla di cittadini stranieri come fonte di pericolosità sociale si commette spesso una generalizzazione mentre sarebbe più opportuno operare un distinguo e cercare di analizzare i dati da un punto di vista più specifico soffermandosi su chi effettivamente delinque; in seconda battuta, appare evidente come allo stato di irregolarità e precarietà facciano inevitabilmente seguito comportamenti criminali.
Nel corso degli anni le denunce presentate contro cittadini stranieri sono andate aumentando: 89.390 nel 2001; 102.545 nel 2002; 116.392 nel 2003; 116.920 nel 2004; 130.458 nel 2005 con un aumento complessivo del 45,9%. La loro incidenza sul totale degli addebiti giudiziari è passata dal 17,4% del 2001 al 23,7% del 2005. Le nazionalità che prevalgono in quanto a numero di denunce sono: Romania e Marocco, con 20.000 denunce ciascuna; Albania con 11.973 e Senegal con 7622.
Per quanto riguarda i tipi di reato commessi in Italia da cittadini immigrati, la maggior parte delle denunce hanno riguardato furto e violazione delle leggi sull’ immigrazione, seguite poi da ricettazione e reati legati alla droga. Le denunce dove gli stranieri hanno una più alta incidenza sul totale, con percentuali che oscillano tra il 70 ed il 90 % sono: immigrazione, tratta e commercio di schiavi, false dichiarazioni su identità, riproduzione abusiva di materiale audio-visivo. Per quanto riguarda altri reati che vengono spesso accostati alla figura degli immigrati, le loro percentuali sono le seguenti: stupri, 782 denunce su 2784 con un’ incidenza sul totale del 28,1%. Rapine, 4274 su 12.776 con incidenza del 33,2%. Omicidi consumati o tentati, 263 su 1698 con incidenza del 15,5%.

Immigrati nelle carceri:

In tema di carceri, al 2007 si contavano 18.252 stranieri detenuti negli istituti italiani a fronte di un totale di 48.693 (il numero fa seguito all’ indulto del 2006, prima del quale si era arrivati a 61.000 presenze totali). Il numero di questi stranieri rinchiusi è ripartito nel modo seguente: l’Africa ne conta 8883(48,7%); l’Europa 7361(40,3) ; l’America 1083(5,7%); l’Asia 936 (5,1%). Le nazionalità più rappresentate sono quella marocchina (3804); la rumena (2636); l’ albanese (2235); tunisina (1863); algerina (1048). Tra i reati per i quali si è in carcere, la percentuale più alta riguarda quella contro il patrimonio (29,1%), contro leggi sulla droga (24,8%), contro la persona (19,2%). Le donne straniere sono coinvolte nel 5,2% dei casi riguardanti i cittadini stranieri in carcere.
Chiudiamo il tema sicurezza prendendo in esame altri aspetti ad esso legati: parlando di respingimenti alla frontiera italiana, nel 2007 sono stati 11.099; nel 2006 20.547; nel 2005 23.87 (anno che ne ha fatto registrare il numero più alto). In materia di espulsioni e rimpatri, nel 2007 sono state 15.680; nel 2006 ben 24.902; nel 2005 addirittura 30.428; l’anno con il numero più alto, in questo caso, è risultato il 2002 con 44.706 espulsioni. I centri di permanenza temporanea (CPT), infine, hanno visto transitare dal 1/1/2005 al 31/12/2007 ben 9647 cittadini stranieri; di questi il 46,2% sono stati rimpatriati, il 33,2 % dimessi, lo 0,9 % arrestati e solo l’1,1% accolti per asilo politico.

Immigrati e famiglia:

Lasciamo il tema sicurezza e parliamo di famiglia: interessante analizzare il fenomeno delle coppie e matrimoni misti che, pur se recente, in Italia è in evoluzione. Nel decennio 1996-2006 i matrimoni misti in Italia sono aumentati del 143%, da 9875 a 24 020, anche se le statistiche dicono che nel 70% dei casi queste unioni falliscono. Per lo più sono gli uomini italiani che si sposano con donne estere (70-80% dei casi totali, circa 123.000 coppie); la nazionalità delle mogli, vede al primo posto la Germania, poi Francia, Romania, Polonia.
Il fenomeno inverso, ossia di donne italiane che sposano uno straniero, è di 39.584 coppie e le nazionalità più rappresentate dai mariti sono, anche in questo caso, la Germania seguita dalla Francia. I dati si riferiscono al 2001 mentre quelli più recenti parlano di un aumento considerevole di spose dell’est Europa(48%) per gli uomini italiani, e di sposi nord africani (25%) per le donne italiane. Importante notare che quasi il 10% dei matrimoni misti avviene tra un musulmano ed un cristiano.
Per quanto riguarda le nascite, nel 2006 sono nati in Italia circa 22.000 bambini da coppie miste (pari a l4% del totale) e 58.000 da genitori stranieri residenti: in termini di bambini di origine straniera nati nel 2007 sul nostro territorio, il numero riferito al 2007 è di 63.000, circa l’11% sul totale dei nati in Italia.

Le rimesse:

Passiamo ora a parlare di rimesse, ovvero il flusso di denaro che i cittadini immigrati inviano al proprio paese di origine contribuendo in questo modo ad accrescerne la ricchezza; nel periodo 2004/2007 le rimesse dall’Italia sono passate da 2.706.104 euro a 6.044.060 registrando una aumento del 123%. In particolare è andato crescendo il flusso verso l’estremo oriente, la cui precentuale sul totale è passata in questi tre anni dal 25 al 40% (ciò è dovuto soprattutto all’aumento dei cittadini cinesi in Italia).
Il Lazio si pone al primo posto tra le regioni che inviano più rimesse soprattutto grazie al contributo di Roma che da sola conta ben il 27 % delle rimesse nazionali totali inviate nel mondo. Analizzando l’anno solare 2008, è interessante notare come il 75% delle rimesse totali sia stato diretto verso paesi in via di sviluppo; al primo posto infatti troviamo l’India, poi la Cina, quindi Messico e Filippine. Per quanto riguarda i paesi europei, invece, la maggior parte del flusso si è avuta verso l’est ed in particolare verso laa Romania (al primo posto) seguita da Polonia, Serbia, Federazione Russa. L’Italia da sola rappresenta ben l’1% del totale mondiale dei flussi inviati ed è al terzo posto in Europa dopo Spagna e Francia.

Proiezioni sul futuro:

Chiudiamo questo lungo dossier sull’ immigrazione con un interessante dato sulle proiezioni future elaborate dall’ ISTAT: stando a queste previsioni, infatti, la popolazione italiana è destinata a crescere nei prossimi anni soprattutto grazie al contributo degli stranieri, che aumenteranno in maniera esponenziale: come dire, saranno sempre meno gli italiani e sempre più gli stranieri. La stima approssimativa riferibile al 2017, è di una popolazione pari a 61.992.824 cittadini totali dei quali quasi 6 milioni stranieri con un’incidenza del 9,6%. Al 2050 si prevede un totale di 67.247,901 abitanti dei quali ben 12.278.000 stranieri, con un’incidenza salita quindi al 18,3%.
Si parla chiaramente di proiezioni future ed ipotetiche senza nessuna certezza scientifica, tuttavia la stima è stata ottenuta su numeri effettivi, presi in esame ed analizzati nel corso degli anni, come quelli proposti in questo dossier e di conseguenza possono già essere ottimo spunto di rilfessioni accurate.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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