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Fare affari in Italia: alcuni consigli che è bene conoscere

Fare business in Italia è un percorso pieno di ostacoli e di rischi sul proprio cammino: che si lavori come dipendente o come libero professionista autonomo, quindi con partita iva, ci sono tante norme da osservare se si vuole tentare di fare business. Ad analizzarle mettendo in risalto le complessità del fare business in Italia è stato il giornale straniero TheLocal, all’interno di un interessante articolo incentrato proprio sul modo di fare impresa nel Bel Paese.
In particolare nell’articolo si legge che avere successo sul lavoro richiede molto di più che essere bravi in quello che si fa: ci vuole anche consapevolezza della cultura in cui si lavora e apprezzamento dei costumi di quel paese. Immergersi nel fare impresa in Italia con la mentalità del proprio paese d’origine – o dove si ha lavorato prima – probabilmente non porterà lontano.

La mentalità imprenditoriale italiana

Sviluppare un rapporto è la base per avere successo negli affari in Italia. Ci si aspetta che si sia in grado di prendere buone decisioni aziendali ed essere pieni di iniziativa. Costruire rapporti d’affari in Italia riguarda molto di più la persona che non il prodotto / servizio che si va a vendere: almeno così ci vedono all’estero.
Per quanto possa sembrare ovvio che con i partner di affari dovrebbe aver una affinità per avere successo, in Italia non è sempre così: la cortesia è la priorità, fattore che implica anche il concetto di public relations come un invito ad una cena o ad un aperitivo. Che, sempre secondo quanto contenuto nell’articolo su TheLocal, non è solo un’occasione gioviale, ma anche un modo di controllare come un potenziale partner si comporta, quanto possa essere affidabile.

Importanza delle relazioni

Addirittura all’estero considerano il calcio come un fattore importante, in Italia, per aprirsi relazioni in ambito di business: di solito, si legge, “è un punto di discussione animato e un modo per entrare in contatto”.
Altro aspetto caratteristico del nostro paese e per il quale siamo noti all’estero in materia di business, il fatto che molte aziende in Italia sono a conduzione familiare: anche se un’azienda ha 300 dipendenti, c’è una famiglia alle spalle e di conseguenza c’è meno formalità che con le grandi multinazionali, sottolinea Bolla.

La puntualità non è di questo paese

Sempre all’estero in materia di business ci vedono come un popolo molto poco puntuale: una specie di coda lunga legata ad una delle piaghe più note del nostro paese, la famigerata burocrazia italiana, che si riversa anche nei settori economici e che rischia di entrare a far parte della mentalità degli italiani anche quando si fa impresa.
Da segnalare infine, in questa particolare guida su come approcciarsi agli affari in Italia, l’importanza del look: siamo da sempre la terra del vestire bene, dell’alta moda. Ecco allora che all’estero considerano anche questo un aspetto determinante per chiudere affari nel nostro paese. Per fare una buona impressione è necessario vestirsi bene.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Blogger, esperto di web e web marketing

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