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Equitalia addio: cosa cambia con la riforma

Nei prossimi mesi la riforma di Equitalia potrebbe materializzarsi e, nel contempo, potrebbero cambiare una serie di cose. Come confermato dallo stesso Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, Equitalia potrebbe non arrivare al 2018.
Si va sempre più verso una integrazione della società incaricata della riscossione dei tributi con l’Agenzia delle Entrate. Diversi saranno i cambiamenti che verranno introdotti al momento dell’entrata in vigore di quello che, ad oggi, è un disegno di legge.
La classe politica, infatti, sta facendo valutazioni a 360 gradi in merito agli aspetti da tener conto con l’introduzione di questa fusione di Equitalia e Agenzia delle Entrate. Un modo per eliminare questo soggetto, tanto odioso per i citadini italiani, cavalcando una battaglia che era stata promossa, nel tempo, da altri. Non ultimo il Movimento 5 Stelle, che ha sempre sostenuto la necessità di abolire Equitalia.

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Riscossione tributi più equa e agevole:

Il primo cambiamento sarà quello legato alla possibilità di rendere la riscossione dei tributi più agevole per ogni cittadino. Come confermato dal vice Ministro dell’Economia, Zanetti, l’obbiettivo è di rivedere dettagliatamente alcune regole base del sistema di Equitalia.
In questo modo diventerà possibile avere una riscossione dei tributi equa e giusta partendo da quanto c’è di sbagiato nell’attuale funzionamento di Equitalia.
Importante specificare che, nelle intenzioni, non si dovrebbe trattare di semplice fusione tra Equitalia ed Agenzia delle Entrate, ma di una integrazione: accertamento e riscossione dei tributi andranno di pari passo.
Il tutto si inserisce nella campagna fisco amico che il Governo ha intenzione di portare avanti per ammorbidire la riscossione delle tasse e per contrastare l’evasione.

Un unico sistema per la riscossione:

Il primo grosso cambiamento legato alla riforma di Equitalia che il Governo Renzi ha intenzione di portare avanti è legato all’eliminazione di Equitalia Nord, Centro e Sud: si creerà, dunque, un unico sistema per la riscossione dei tributi in Italia che avrà il vantaggio di alcuni tagli nei costi per i cittadini.
Anche le strutture che oggi sono a titolo di Equitalia passeranno interamente all’Agenzia delle Entrate che potrà così creare una Direzione che sarà un punto di riferimento per la riscossione dei tributi e che sarà al pari della Direzione già esistente per quanto riguarda gli accertamenti.
Tenendo presente che Equitalia è la società attualmente incaricata della riscossione dei tributi a livello nazionale (eccetto in Sicilia) e che è partecipata per il 49% dall’INPS e per il 51% dall’Agenzia delle Entrate, ci saranno dei cambiamenti importanti anche sotto questo aspetto.
Infatti l’INPS cederà il suo 49% completamente all’Agenzia delle Entrate che diventerà a tutti gli effetti il gestore e garante delle funzioni di Equitalia.

Sistema innovativo per pagare le tasse:

Più fonti politiche hanno parlato della volontà del Governo di creare un sistema innovativo per il pagamento delle tasse e che possa essere il meno pesante possibile.
In questo senso si inserisce anche la volontà di creare una serie di interazioni con i cittadini mediante dei servizi offerti via web. Il tutto per mettere al centro le esigenze del cittadino garantendogli anche un’assistenza eccellente e che possa sciogliere qualsiasi dubbio.

Cosa cambia per i lavoratori di Equitalia?

Un’altra novità importante della riforma di Equitalia riguarda i lavoratori della società per la riscossione dei tributi. Infatti con l’integrazione all’Agenzia delle Entrate cambierebbero gli stipendi che andrebbero a ridursi: questo perché i dipendenti Equitalia possono contare su un contratto bancario che garantisce un reddito leggermente maggiore.
Proprio questo potrebbe risultare uno degli ostacoli principali all’entrata in vigore di tale riforma poiché è lecito attendersi una serie di ricorsi da parte dei dipendenti Equitalia che vedrebbero ridursi lo stipendio in qualità di dipendenti di Agenzia delle Entrate.
Ma il Governo non ha intenzione di farsi trovare impreparato e ha già intavolato una serie di discorsi con i principali sindacati dei lavoratori di Equitalia. E, come noto, quando un governo e i sindacati si siedono ad un tavolo a trattare riescono sempre a giungere ad una soluzione. Che spesso non tiene conto delle necessità dei lavoratori. Ma questo è un altro discorso.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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