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Pasqua: cosa si festeggia e come si calcola la data?

La Pasqua, ovvero una festa cristiana tramite la quale si celebra la resurrezione di Cristo che avvenne tre giorni dopo la sua crocifissione. Ecco perchè in gergo si parla della Pasqua di resurrezione; espediente utile a differenziare questa celebrazione dalla Pasqua ebraica che, invece, si chiama Pasqua di liberazione in quanto richiamo alla liberazione degli ebrei dall’Egitto.
A Pasqua si celebra quindi la resurrezione di Gesù Cristo benchè nel tempo sia diventata una giornata di celebrazioni per tutti, credenti e non; come d’altra parte quasi per tutte le ricorrenze religiose.
La Pasqua, indipendentemente da quando ‘cade’, viene sempre celebrata di domenica partendo da quanto narrato sui Vangeli in riferimento alla resurrezione di Gesù Cristo: ovvero, che il suo sepolcro venne trovato vuoto il giorno successivo al sabato.
Ma perchè la data della Pasqua cambia ogni anno? E come si calcola la data per celebrare la Pasqua che quest’anno, lo ricordiamo, ricorre il 27 marzo?

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Come calcolare la data della Pasqua

Il concilio di Nicea, che si tenne nel 325 d.c e fu il primo concilio ecumenico del cristianesimo, sancì che la Pasqua su sarebbe dovuta festeggiare la prima domenica successiva alla prima luna piena di primavera.
In sostanza partendo dall’equinozio di primavera, che quest’anno è stato il 20 marzo alle 4.30 di mattina, si va a calcolare quello che sarà il primo plenilunio e la si fa coincidere con la Pasqua.
Sostanzialmente la celebrazione della Pasqua è sempre compresa nel lasso di tempo che va dal 22 marzo al 25 aprile.

Pasqua alta o Pasqua bassa: da cosa dipende?

Si sentono utilizzare spesso questi termini: quest’ anno la Pasqua cade alta, o bassa. Solitamente si intende una Pasqua bassa quando va dal 22 marzo al 2 aprile; media, dal 3 al 13 aprile; e Pasqua alta quella che va dal 14 al 24 aprile.
I motivi ricadono sul conteggio di cui sopra: dovendo attendere il primo plenilunio post equinozio di primavera, dato che questo si verifica mediamente una volta al mese, se questo dovesse verificarsi, ad esempio, proprio il 21 marzo di sabato allora la Pasqua potrebbe essere già il giorno successivo.
Viceversa, qualora il primo plenilunio fosse il20 marzo, quindi prima dell’equinozio di primavera, bisognerebbe attendere quello successivo intorno al 18 aprile per calcolare, da lì, la domenica successiva buona per la Pasqua.

Le tradizioni di Pasqua:

La Pasqua porta con sè tradizioni che sono differenti per ogni paese. Nel mondo cristiano è ricorrente l’utilizzo delle uova. Questo perchè i primi cristiani erano soliti colorare, durante il periodo di Pasqua, le uova di rosso per ricordare il sangue versato da Gesù.
Nel mondo ortodosso queste venivano anche decorate con croci e altri simboli; usanza che in quella confessione si porta avanti tutt’oggi. Perchè proprio le uova vennero scelte?
Perchè, nella simbologia, l’uovo è il simbolo da cui nasce la vita. Molti paesi del nord Europa, in concomitanza con la Pasqua, sono soliti bruciare enormi falò all’aperto sul modello dei rituali antichi sassoni.
In Sudamerica si celebra la Pasqua con i tradizionali contenitori pieni di dolci e cioccolata varia che i bambini dovranno provvedere a rompere con un bastone. La cosiddetta piñata, trasposta poi nei nostri paesi con il termine di pignatta.
Tra le ricorrenze pasquali più note, quella che si svolge negli Stati Uniti; qui nel giorno di Pasquetta davanti alla sede della Casa Bianca a Washington si svolge la tipica corsa con le uova bollite decorate che i bambini devono far rotolare sul prato.

Tradizioni alimentari: dalla cioccolata alla colomba

Nel periodo della Quaresima, che va dalla fine del Carnevale alla Pasqua dì Risurrezione, è vietato per i cristiani mangiare carne; ciò per emulare i 40 giorni di digiuno, passione e morte di Gesù.
Detto della tradizione delle uova, che rappresentano la nascita, verso la fine dell’800 si iniziò a inserire anche l’uso del cioccolato. Unendo queste due tradizioni si arrivò all’uso delle uova di cioccolata per celebrare la Pasqua.
Un altro dolce tipico pasquale è la colomba: anche qui si ricorre alla simbologia cristiana, in base alla quale questo uccello è simbolo di pace e salvezza dato che è presente anche nella Bibbia per rappresentare la riconciliazione di Noè con Dio.

E la Pasquetta?

Ultima curiosità legata a queste festività: perchè si celebra la Pasquetta il giorno dopo la Pasqua? È il cosiddetto lunedì dell’Angelo, noto anche come lunedì di Pasqua o per l’appunto Pasquetta.
Questo giorno deriva dal ricordo dell’incontro l’incontro delle donne giunte al sepolcro di Gesù, ormai vuoto, con l’angelo che ne annunciava la resurrezione.
Fin qui la parte religiosa: dal punto di vista civile si tratta semplicemente di un giorno festivo che lo Stato italiano decise di introdurre nel Dopoguerra soltanto per allungare le festività pasquali. Più prosaico come significato, ma sicuramente altrettanto apprezzabile.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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