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Per il mondo Vegan il consumo di carne cala. Ma non è così

Uno studio presentato dal think tank indipendente RethinkX, un team di esperti di tecnologia, finanza e settore di mercato, evidenzia come il mercato di carne bovina e latticini dovrebbe essere in crisi al punto che è previsto un crollo entro il 2030.
Secondo quanto ripreso poi dal giornale Osservatorio Vegan, in un futuro non troppo lontano l’industria della carne e dei latticini vivranno una crisi profonda, con prodotti a base vegetale in continua espansione.
Meno di 11 anni di vita per queste industrie che troveranno riflesso anche nel fatto che le le nuove tecnologie sostituiranno rapidamente il modo in cui vengono prodotte attualmente le proteine, eliminando definitivamente la necessità dell’allevamento animale tradizionale.

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Per la Bbc il consumo di carne cresce

Non è così per la prestigiosa Bbc, secondo la quale malgrado le percezioni attuali il consumo di carne è cresciuto molto rapidamente negli ultimi 50-60 anni. Ad oggi la quantità di carne prodotta è quasi cinque volte maggiore di quella dei primi anni ’60. Si è passati da 70 milioni di tonnellate a quasi 330 milioni di tonnellate nel 2017.
Ed è interessante analizzare anche la diffusione a livello mondiale, in quanto si evince che la carne è ancora considerata un alimento di èlite. La crescita del consumo di carne si è registrata di pari passo con la salita del reddito medio globale con il risultato che, ovunque, più aumenta la ricchezza, più si predilige la carne.
Non a caso per molti paesi a basso reddito il consumo di carne resta una rarità ed i numeri parlano proprio di quantità dieci volte inferiori alla media rispetto ai paesi occidentali a più alto reddito medio.

Le alternative alla carne

Non è soltanto una questione di gusti, ma anche di condizioni economiche. Oggi le opzioni non mancano, si parla di tanti alimenti vegetariani e della nota scesa del mondo vegan. In tavola le alternative sono tante, ma si continua a prediligere il consumo di carne.
Un alimento che è tutt’oggi molto richiesto malgrado la comunicazione degli ultimi anni che continua ad evidenziare i potenziali rischi di carne (leggi: la carne rossa fa veramente male?).
Questo perché, spesso e volentieri, quando si parla di carne e consumo si tende ancora a basarsi su informazioni poco attendibili o su luoghi comuni. La realtà parla di consumo non diminuito nei paesi più ricchi, casomai di un lieve cambiamento di abitudini con maggiore predilezione, rispetto al passato, di carni bianche rispetto a quelle rosse.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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