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La XIX Giornata Mondiale dell’Alzheimer

Il 21 Settembre si celebra come ricorrenza la Giornata Mondiale dell’Alzheimer arrivata alla sua XIX edizione: l’iniziativa è stata infatti promossa nel 1994 dalla federazione di associazioni internazionali Alzheimer Disease International e, per l’edizione di  quest’anno, sarà celebrata all’interno di un contesto più ampio poichè settembre è stato promosso come mese mondiale dell’Alzheimer.
Il tutto per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica e porre la lente sul problema della demenza che è sempre più in aumento: il motto di questa edizione sarà dunque “Alzheimer: viverlo insieme” proprio con l’intento sensibilizzare la comunità affinché sia più accogliente verso i malati.
Il morbo di Alzheimer (chiamato così dal nome di Alois Alzheimer, neuropsichiatra tedesco, che per primo la descrisse) lo ricordiamo, è la forma più frequente di demenza, intendendo con questo termine quel gruppo di malattie caratterizzate da un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive, tale da interferire con le attività della vita: una alterazione delle funzioni cerebrali che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane.
Una demenza degenerativa che solitamente colpisce le persone oltre i 65 anni ma che può manifestarsi anche in persone più giovani; secondo gli esperti, se ne parla forse ancora troppo poco e troppo spesso le famiglie dei malati vengono lasciate sole.
In Italia circa 500 mila persone ne sono affetta (dati che potrebbero aumentare causa l’invecchiamento della popolazione) ma sono ancora poche possibilità di trattamento, per lo più limitate alla sintomatologia.

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Numeri sull’Alzheimer e sui malati:

Tra l’altro proprio in queste ore è stato diffuso il Rapporto mondiale Alzheimer 2012′, chiamato non a caso ‘Superare lo stigma della demenza’, secondo il quale il 25% dei pazienti con demenza e l’11% dei familiari di una persona malata nasconderebbero la diagnosi per paura di essere discriminati: più in generale, il 75% dei malati e il 64% dei familiari denunciano che la discriminazione e l’esclusione sociale sono i principali ostacoli per le persone con demenza e per chi le assiste.
In sostanza la malattia dell’ Alzheimer viene vissuta ancora come un tabù e si porta dietro una serie di comportamenti discriminatori. ”Lo stigma – afferma Nicole Batsch, autrice del rapporto – resta un ostacolo per tutte le iniziative relative alla demenza, quali migliorare l’assistenza e il sostegno alle persone con demenza e ai loro familiari e i finanziamenti alla ricerca. Il rapporto rivela che i malati e i familiari che se ne prendono cura si sentono emarginati dalla società.”
”La persona con demenza porta addosso un’etichetta – ha affermato a Milano Gabriella Salvini Porro, presidente di Alzheimer Italia -, un foglietto illustrativo bianco, senza parole: lo stigma, che non solo isola il malato e i suoi familiari, lasciandoli completamente soli, ma non permette loro di usufruire dei mezzi che oggi abbiamo a disposizione per migliorarne la qualita’ di vita.”
Per trovare soluzioni efficaci che vengano incontro alle famiglie e che cerchino di andare contro questa discriminazione, in occasione di questa XIX Giornata Mondiale dell’Alzheimer saranno diverse le iniziative e gli eventi che andranno in scena per tutto il mese. Nel mondo come anche in Italia (l’elenco delle iniziative nelle varie regioni).

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La Vera Cronaca

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