Seguici su:

Archivio Notizie

Letto 652 Volte
Condividi

Internet casa, quei costi nascosti da cui difendersi

Un interessante analisi pubblicata da SosTariffe.it evidenzia le criticità legate a i costi che possono nascondersi tra le condizioni contrattuali delle tariffe per abbonamenti internet da casa, quindi Adsl e Fibra. Secondo quanto si legge, non sono pochi gli italiani che trovano sorprese nella bolletta di internet e le cause sono, talvolta, “costi misteriosi e incomprensibili che comportano un aumento di spesa”.
L’obiettivo è conoscere i costi che si nascondono dietro alla attivazione di un servizio Adsl per difendersi dai addebiti nascosti, che fanno lievitare il prezzo delle tariffe. In media si parla di un canone mensile che si aggira sui 27 euro, analizzando le offerte presenti sul mercato a gennaio 2020. Partendo da questa cifra ci si può muovere per capire se l’offerta che si sta valutando sia eccessivamente dispendiosa.

Le voci che fanno aumentare il costo bolletta

Sono tante le voci che fanno aumentare i costi: è bene conoscere tutte le voci che compongono il costo della bolletta, con riferimento qui alla linea internet dato che si tratta di un qualcosa che riguarda tutte le bollette. A comporre il totale della bolletta linea internet c’è il canone medio ed una serie di altre voci a cui è importante prestare attenzione: sempre dalla analisi di Sos Tariffe, ci si può imbattere in un vincolo contrattuale che ci impone di restare per un periodo che può raggiungere i 24 mesi.
Altre voci che influiscono sulla bolletta, il costo di attivazione ed il modem: il primo si paga solo una volta ed ha un prezzo medio di 59 euro; il secondo, il costo del modem, avrebbe un costo medio di 110 euro spalmato nel canone mensile.

Pagare i costi extra

il momento di pagare i costi extra, come costi di attivazione e di modem, emerge solitamente quando si decide di passare ad un’altra compagnia o di recedere del tutto dal contratto. Soltanto in questo momento la compagnia ci chiederà di versare le rate residue del contributo di attivazione e del modem.
A far lievitare i costi aggiuntivi sono proprio le spese per la disdetta anticipata, quindi prima della scadenza prevista. Una cifra che può oscillare in base all’offerta che si è scelto. A fare la differenza è anche la scelta di cessare definitivamente la connessione o di passare ad altro operatore: con la legge Bersani è possibile non pagare più penali per il recesso anticipato, ma le somme in più che ci saranno richieste sono solo spese da versare per la disattivazione del servizio. Spese che devono comunque essere specificate in modo chiaro nel contratto.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: