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Infermiere di famiglia, il Ddl del Movimento 5 Stelle

È stato pubblicato il testo del disegno di legge del M5S a prima firma del senatore Gaspare Antonio Marinello che propone la modifica della legge 502/92, introducendo la nuova figura di infermiere di famiglia da affiancarsi a quelle di medico di famiglia.
Più nello specifico il provvedimento, all’articolo 1, indica l’obiettivo “del pieno riconoscimento della professione infermieristica come figura di riferimento per lo sviluppo e il potenzia¬mento dei servizi territoriali di assistenza territoriale e domiciliare, al fine di salva¬guardare lo stato di salute dei cittadini e fronteggiare i problemi legati alla diffusione della cronicità e diminuire altresì gli accessi in pronto soccorso e le degenze ospedaliere, garantendo assistenza ai malati cronici che non richiedono cure intensive in ospedale“.

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La figura dell’infermiere di famiglia

Una figura importante quella dell’infermiere, da sempre, e che per questo necessita secondo la volontà dei propositori di una rivisitazione delle competenze. Sempre nel ddl del senatore Gaspare Antonio Marinello, Movimento 5 Stelle, si legge:
l’infermiere di famiglia è responsabile delle cure domiciliari del paziente da intendersi come la modalità di assistenza sanitaria erogata al domicilio del paziente dall’infermiere in collabora-zione con il medico di famiglia, alternativa al ricovero ospedaliero, destinata a persone con patologie trattabili a domicilio volta a favorire la permanenza del paziente nel pro¬prio ambiente”.

Cura a domicilio

Tale disegno di legge andrebbe a modificare il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 in materia di funzioni e organizzazione del distretto sanitario con l’introduzione di una figura nuova, l’infermiere di famiglia.
Questa figura opererebbe in sinergia e collabo¬razione con i medici di medicina generale e con i servizi distrettuali così da assicurare la presa in carico dei cittadini. E il provvedimento andrebbe ad apportare modifiche anche al decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, il cosiddetto “decreto Balduzzi”.
Nello specifico si andrebbe a prevedere il riordino dell’assistenza territoriale e la mobilità del personale delle aziende sanitarie; ciò proprio grazie all’introduzione della nuova figura, l’infermiere di famiglia, che dovrà diventare un riferimento per lo sviluppo dei ser¬vizi sanitari.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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