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Crisi e consumatori: come risparmiare 8.000 euro l’anno

In periodo di crisi si deve, come si suol dire, tirare la cinghia e risparmiare qui e lì come si può: sarà sicuramente banale dirlo ma, in epoche di ristrettezza economica, ogni minima spesa deve essere sostenuta con la massima attenzione e, possibilmente, vagliando attentamente le alternative per essere sicuri di quanto si sta facendo.
A sostenere quast’ultima tesi è Altroconsumo, associazione di consumatori con oltre 300mila soci ed il cui obiettivo è l’informazione e la tutela dei consumatori stessi: secondo Altrconsumo fronteggiare l’emergenza economica si può.
Tramite scelte oculate, di qualità e mirate, confrontando prodotti e servizi anche in base a quella che è la propria situazione. Andiamo a vedere come, secondo l’associazione, si possono risparmiare fino ad 8.000 euro l’anno.

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Come scegliere banca e carta di credito

Il primo consiglio riguarda la scelta di  banca e carta di credito: spesso per pigrizia si tende a non valutare al meglio tutte le opzioni presenti sul mercato, alcune delle quali molto vantaggiose, e di conseguenza non si prende in considerazione l’ipotesi del cambiamento. Secondo Altrconsumo il costo annuo di una carta di credito non legata ad un conto corrente può variare dai 18 ai 166 euro. Stesso dicasi per il conto corrente che, se scelto con cura, può portare a risparmiare quasi 240 euro in un anno.
La seconda voce di spesa analizzata è quella relativa all’ Rc auto, che incide notevolmente sul bilancio familiare: anche in questo caso secondo Altrocomsumo, cercando tra le varie opzioni si può alleggerire di molto la spesa annua sostenuta. Esempio pratico, il premio complessivo annuale per due auto e uno scooter può passare da 2.014 euro a oltre 4.500.

Come risparmiare su bollette di luce e gas

Passando alle bollette viene presa in esame la spesa affrontata per Luce e gas: anche qui il  confronto con i molti servizi presenti sul mercato è fondamentale per spuntare qualche vantaggio da un punto di vista del risparmio. Secondo la ricerca di Altroconsumo, su questa voce pesa anche un certo retaggio culturale: spesso infatti si resta legati a soluzioni vecchie e non si ha il coraggio di cambiare.
Al riguardo viene fatto notare come, malgrado il fatto che da tempo il mercato dell’energia sia stato liberalizzato (1° luglio 2007, introducendo novità importanti quali l’addio alle tariffe fissate dall’Autorità; maggiore facilità di recedere dal vecchio contratto; maggior tutela del consumatore; bollette più comprensibili per venire incontro al consumatore), oltre il 90% delle famiglie continui ad utilizzare le tariffe stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Quando le possibilità di risparmio non mancherebbero e la tariffa elettrica più conveniente potrebbe portare una famiglia ad una diminuzione del 10% sulla propria bolletta.

Telefonia mobile e costi

Altra voce presa a riferimento, quella relativa al telefono con particolare riguardo per la telefonia mobile: le tariffe proposte sul mercato possono essere molto differenti e di conseguenza una ricerca accurata ed una scelta oculata possono portare a notevoli benefici.
Esistono ormai diversi operatori capaci di offrire un servizio di telefono con linea adsl a prezzi convenienti: secondo Altroconsumo, confrontando le offerte degli operatori si può arrivare a risparmiare fino al 70%, circa 2.000 euro l’anno.

Come risparmiare sulla spesa al supermercato

Si passa quindi ad affrontare la spesa relativa ai Farmaci: con un po’ di buon senso si può ridurre questa voce di spesa. Scegliendo ad esempio di utilizzare i farmaci equivalenti si può risparmiare in un anno oltre il 30% sulla spesa considerando che il prezzo dei farmaci generici è per legge inferiore almeno del 20%  rispetto a quello brevettato e che può essere ulteriormente ridotto in considerazione del fatto che le case farmaceutiche non devono rifarsi delle spese sostenute per la sua messa a punto.
Ultima voce analizzata, quella relativa alla spesa di tutti i giorni al supermercato: voce che incide notevolmente nel bilancio familiare (tra alimentare, prodotti per l’igiene personale e per la casa si spende il 20% del bilancio totale annuale familiare, dati Istat) e che può essere alleggerita con un po’ di attenzione.
Scegliere bene anche qui fondamentale: vagliare i molti punti vendita presenti sul territorio e le relative offerte può infatti portare ad un risparmio di 1.500 euro annui che possono salire a 3.500 se si rinuncia ai prodotti di marca e si opta per quelli discount o non griffati.

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Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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