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Costi funerali, in arrivo aumento: anche la tassa sui morti

Si era pensato ad uno scherzo di Halloween dato che la notizia ha iniziata a fare il giro della rete proprio a ridosso del 31 Ottobre. Ma in realtà si tratta di un fatto concreto. In concomitanza con la celebrazione dei defunti, che come noto è il 2 di novembre, si sta discutendo un disegno di legge che prevede l’introduzione dell’Iva al 10% sui funerali.
Si parla della cosiddetta tassa sui morti (e ci mancava solo questo tra tutte le tasse strane che si pagano in Italia), un caso tutto italiano che sta facendo molto discutere visto che già i funerali hanno costi proibitivi e iter complesse (leggi: Cremazioni e funerali: legge italiana in materia).
Il disegno di legge in questione è a firma dell’esponente del Pd Stefano Vaccari e andrebbe a sancire l’abolizione dell’esenzione Iva per i funerali.

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Costi dei funerali e fiscalità

Quella della fiscalità dei servizi funebri è una materia disciplinata da tempo e orientata verso l’esenzione Iva. La norma prevede che tutte le operazioni di accumulate sotto l’unica definizione di “servizio di pompe funebri”, siano esenti da Iva e, di conseguenza, i corrispettivi pagati dai clienti all’impresa per la loro esecuzione non siano soggetti all’imposta.
Una misura dovuta visto che si parla di un tema molto delicato; e, soprattutto, in considerazione del fatto che la morte è notoriamente democratica. Tocca a tutti, non è una scelta. E chiunque prima o poi si dovrà trovare a pagare per un funerale di un proprio caro estinto.
Se a questo ci aggiungiamo anche che i funerali non hanno un costo propriamente abbordabile per tutti (non a caso in rete si stano diffondendo servizi di funerali low cost), l’esenzione del pagamento dell’Iva è certamente una misura importante.

Altri punti del disegno di legge

Ma non è tutto; perché oltre all’introduzione dell’Iva sui funerali, il disegno di legge prevede anche il pagamento una tantum della cifra di 30 euro quale spesa per finanziare la vigilanza e il controllo da parte delle aziende locali.
Anche i Comuni dovranno fare la loro parte andando a versare il 20% della Tasi incassata alla copertura dei costi dei cimiteri monumentali. Salirà quindi il costo complessivo dei funerali e, con esso, potrebbe aumentare anche il costo della Tasi per i cittadini.

Novità per le agenzie di pompe funebri

Novità all’orizzonte anche per le agenzie di pompe funebri: la legge che disciplina i servizi e le agenzie di onoranze funebri prevede alcuni requisiti. E tale norma va a indicare precisi paletti per le agenzie in base a dimensioni del centro, numero di funerali svolti ogni anno e mezzi funebri a disposizione, come l’immagine di seguito spiega:

 

regolamento agenzie funebri

 

Ebbene cambieranno anche queste norme: la proposta di legge prevede anche che le imprese che organizzano da 300 a 1000 funerali ogni anno dovranno avere in dotazione almeno 3 mezzi di proprietà, 6 dipendenti assunti a tempo indeterminato e un direttore tecnico; quelle che organizzano oltre 1.000 cerimonie funebri ogni anno dovranno possedere come minimo 4 carri funebri e 12 dipendenti. Le aziende che non si adegueranno alle nuove norme saranno costrette a chiudere.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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