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Codice identità delle uova: come leggere l’etichetta

Una notizia che ha la parvenza di una miccia accesa e diretta verso un cumulo di dinamite; un allarmismo parzialmente giustificato ma che rischia di diventare isteria di massa come già in passato per altri casi simili (chi non ricorda la questione della mucca pazza, della influenza Aviaria o ancora dei prodotti Ogm, solo per citarne alcune).
Si sta palando delle uova al Fipronil, allarme emerso nelle ultime ore a livello europeo e che è andato a minare la tranquillità estiva anche degli italiani. Cos’è l Fipronil?
Un insetticida utilizzati dai veterinari su cani e gatti con la particolarità che l’uso è assolutamente vietato per tutti quegli animali destinati alla catena alimentare. In sostanza non può essere in alcun modo utilizzato su animali che finiscono poi sulla tavola dei consumatori in quanto ritenuto tossico per l’uomo e quindi proibito in Ue.

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Uova al Fipronil e rischi per l’Italia

Ebbene lo scandalo delle uova al Fipronil è partito da Belgio e Olanda per arrivare a mezza Europa, Italia compresa; o almeno, per quanto riguarda il nostro paese i rischi non sarebbero diretti.
La Commissione Ue aveva inizialmente indicato anche l’Italia tra i paesi destinatari di uova acquistate dalle aziende coinvolte in questa spiacevole storia. Poche ore dopo il ministero della Salute ha smentito tale evenienza affermando che le uova al Fipronil non sono state distribuite nel nostro paese. Anzi per la precisione dal ministero hanno fatto sapere che le uova incriminate erano state individuate e prontamente ritirate del mercato.
Quale che sia la realtà il rischio per il nostro paese resta legato non tanto direttamente alle uova contaminate, ma ai prodotti derivati quali dolci o pasta preparati all’estero con uova che quindi sfuggono ai controlli; e che vengono importati poi in Italia.

Codice di identità delle uova: come leggerlo

Sulle etichette di pasta e dolci vari che importiamo non figura infatti l’indicazione sulla provenienza della materia prima: fattore che rende difficoltoso capire con quali uova siano stati preparati tali prodotti.
Indicazione che invece è ben presente direttamente sulle uova che sono in commercio in Italia e che è di grande utilità per sapere da dove vengono le uova che acquistiamo. Quando guardiamo un uovo notiamo che vi sono una serie di numeri e lettere su di esso che contribuiscono a generare un codice. Che è appunto l’identificativo del prodotto, una sorta di carta di identità delle uova.

Cosa significa la scritta sulle uova

Oltre alla data di scadenza, che parlando di uova è anch’essa assolutamente fondamentale e da controllare, vi troviamo riportate le seguenti indicazioni:

  • lo stato di produzione (it, se prodotte in Italia);
  • il codice Istat del comune di produzione;
  • la provincia di produzione;
  • nome e luogo dell’allevamento in cui la gallina ha deposto l’uovo;
  • la tipologia di allevamento con un numero che va da 0 a 3, dove 0 è allevamento biologico; 1 è allevamento all’aperto; 2 indica allevamento a terra; e 3 sta per allevamento in gabbia.

In questo modo il consumatore può sapere con assoluta certezza da dove arrivano le uova che sta acquistando; e decidere liberamente, ad esempio, di evitare di mangiare un uovo belga o olandese a vantaggio di uno prodotto in Italia (e quindi con l’indicazione ‘it’ all’inizio del codice).

Differenti tipologie di allevamento

Abbiamo visto sopra come le indicazioni riportate sulle uova vadano a fornire informazioni esatte anche sulla tipologia di allevamento da cui provengono. Vediamo nel dettaglio il significato delle differenti opzioni:

  1. allevamento biologico (codice numerico ‘0’): va a indicare che il prodotto è stato ottenuto seguendo tutte le norme per avere un prodotto biologico. Si parla quindi di mangimi e modo di allevare l’animale (in questo caso, all’aperto e su un terreno naturale);
  2. allevamento all’aperto (codice numerico ‘1’): in questo caso le uova sono deposte nei nidi o direttamente sul terreno esterno, controllato per motivi sanitari, dove le galline vengono lasciate libere per diverse ore al giorno;
  3. allevamento a terra (codice numerico ‘2’): in questo caso le galline vengono allevate all’interno di un capannone, quindi uno spazio chiuso, dentro il quale sono libere di muoversi.
  4. allevamento in gabbia (codice numerico ‘3’): le uova vengono ottenute da galline allevate in un ambiente circoscritto; in questo caso le uova vengono deposte direttamente in una macchina per la raccolta delle stesse.

Da specificare che il codice di allevamento delle uova è assegnato dalle Asl e che le diverse tipologie sopra elencate vanno a incidere in modo sostanziale anche sul prezzo finale.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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