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Vaccino Covid-19 in Italia: guida completa per l’uso

Con la campagna di vaccinazione contro il Covid-19, oltre 1 milione di persone in Italia hanno già avuto modo di vaccinarsi. Un tema che sta destando molta confusione e diverse polemiche, per via dei ‘soliti italiani’ che saltano la fila o di dosi che tardano ad arrivare.
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza fornendo un vademecum valido per tutti gli italiani che si chiedono come e quando è possibile fare il vaccino contro il Covid 19. Vaccinazione che, lo ricordiamo, non è obbligatoria in Italia, ma è fortemente consigliata, gratuita e verrà quindi offerta a tutti i cittadini italiani.

Ordine di priorità per vaccinazione

Con una fornitura limitata di dosi, tuttavia, l’Italia ha messo a punto un rigoroso ordine di priorità che significa che molti dovranno aspettare qualche altro mese prima di poter essere immunizzati. Chi può vaccinarsi attualmente in Italia? L’Italia è nella ‘fase uno’ della sua campagna vaccinale, iniziata con le prime consegne di dosi il 27 dicembre e le prime iniezioni il 31 dicembre 2020.Secondo la strategia vaccinale nazionale italiana, questa fase mira a vaccinare il 5% della popolazione totale e si rivolge a tre gruppi, in ordine di priorità:

  • Operatori sanitari in prima linea (circa 1,4 milioni di persone);
  • Personale delle case di cura e residenti (570.000 persone);
  • Persone over 80 (4.4 milioni di persone).

I servizi sanitari regionali hanno contattato persone in queste categorie da dicembre per invitarle a ricevere il vaccino. A metà gennaio, circa 1,2 milioni hanno ricevuto la prima dose e circa 7.000 hanno ricevuto le due dosi necessarie per la vaccinazione completa.

Chi sono stati i primi ad essere vaccinati

La grande maggioranza di coloro che sono stati vaccinati sono operatori sanitari. La maggior parte delle regioni non ha ancora iniziato a offrire il vaccino agli ultraottantenni, dovrebbero iniziare a farlo tra febbraio e marzo. Con ritardi nella catena di approvvigionamento, molte regioni d’Italia si stanno attualmente concentrando sulla somministrazione della seconda dose a coloro che hanno già avuto le prime tre o quattro settimane prima. Man mano che le autorità di regolamentazione dell’UE approvano altri vaccini e più dosi arrivano in Italia, la vaccinazione entrerà nella Fase 2 e verrà estesa ai gruppi in basso nell’elenco:

  • Persone tra i 60 ed i 79 anni;
  • Persone di qualsiasi età con almeno una condizione di salute cronica che le espone a un rischio maggiore di ammalarsi gravemente di Covid-19;
  • Gruppi sociodemografici a rischio significativamente più elevato di malattia grave o morte;
  • Insegnanti e personale scolastico ad alto rischio.

Fase 3 e fase 4

Sarò poi il turno della Fase 3, quella che prevederà una copertura per il  50% della popolazione italiana e che vedrà i vaccini rivolti a:

  • Tutti gli altri insegnanti e personale scolastico;
  • Lavoratori in settori strategici e altri che lavorano in contesti ad alto rischi;
  • Guardie penitenziarie e carcerati;
  • Persone con condizioni di salute croniche meno gravi.

La Fase 4 sarà quella che dovrebbe portare ad avere il 90% della popolazione vaccinata. In questa fase saranno immunizzati tutti gli altri cittadini non inclusi nei gruppi di cui sopra. Ma quando esattamente questi gruppi diventano idonei dipende dalla rapidità con cui vengono approvati i nuovi vaccini, e da quante dosi arrivano (e con quali tempsitiche).

Come si può accedere al vaccino?

La vaccinazione presso uno dei circa 300 siti specializzati in tutta Italia attualmente autorizzati a somministrare l’iniezione è solo su appuntamento e attualmente non è aperta al pubblico. Se si è un operatore sanitario in prima linea, un ospite o un lavoratore presso una casa di cura, si verrà contattati dal servizio sanitario regionale.
Man mano che le vaccinazioni andranno avanti, le altre classi di cittadini interessate potranno iniziare le iscrizioni sul sito del servizio sanitario regionale. La tempistica e la procedura variano in base alla regione, motivo per il quale si consiglia di controllare il sito web della propria autorità sanitaria locale o chiedere al proprio medico di famiglia informazioni sulla procedura.

E se non si è inclusi nei gruppi con massima priorità?

Poiché la seconda fase della campagna di vaccinazione in Italia non dovrebbe iniziare prima della fine di marzo, nella migliore delle ipotesi, la procedura per i cittadini più in basso nell’elenco di priorità deve ancora essere confermata. Il Governo italiano sta lavorando a una piattaforma nazionale di vaccinazione in cui il pubblico può registrarsi, anche tramite un’app: attualmente non è ancora operativa.
Nel frattempo alcune regioni stanno sviluppando i propri sistemi per la prenotazione digitale degli appuntamenti. L’Italia prevede di offrire la vaccinazione presso chioschi pop-up nei centri delle città di tutto il paese, ma ciò non sarà possibile fino a quando i vaccini che non richiedono strutture di stoccaggio specializzate non saranno approvati per l’uso.

Ci si può vaccinare privatamente in Italia?

Attualmente in Italia sono disponibili solo i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, entrambi devono essere conservati a temperature ben al di sotto di zero gradi C. Il Ministero della Salute ha sottolineato che i vaccini Covid-19 dovrebbero essere gratuiti per tutti i residenti in Italia e attualmente non consente a nessuna struttura privata di offrirli a pagamento. È altresì prevista la vaccinazione gratuita anche ai residenti non iscritti al SSN, come avviene per altri vaccini obbligatori o raccomandati.

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Scritto da

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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