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Gli immigrati ci rubano il lavoro?

Il fenomeno dell’immigrazione, legato a doppio filo a quello dell’integrazione e della ricerca di politiche inclusive adeguate, è uno degli aspetti principali della nostra società nonché tema di assoluta attualità anche dal punto di vista politico.
Trovare soluzioni adatte ad arginare il problema è da sempre impresa ardua ed in Italia sembra oltremodo difficile circoscrivere questo aspetto in un ambito di legalità e regolamentarlo con leggi.
In vista della giornata di mobilitazione nazionale degli stranieri in programma il prossimo 1 Marzo, data che potrebbe segnare un crocevia fondamentale in materia, si è tenuta nei giorni scorsi a Roma un’assemblea pubblica per affrontare il tema immigrazione, discutere di eventuali soluzioni e dar voce direttamente ai protagonisti.
Hanno partecipato Alfonso Pascale, presidente dell’Associazione “Rete Fattorie Sociali”; Carlo Gaetani  delegato della CGIL e Sanogo Daouda, dell’ assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma.

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I problemi legati all’immigrazione

Per avere il resoconto dell’incontro e parlare della situazione degli immigrati abbiamo intervistato proprio il presidente dell’Associazione “Rete Fattorie Sociali”, Alfonso Pascale.
Signor Pascale, come è andato questo convegno?
“Molto bene direi. Abbiamo avuto anche la presenza di un gruppo di immigrati provenienti da Rosarno, dove meno di due mesi fa sono accaduti i tristi fatti ormai noti, che si sono insediati qui a Roma in attesa di avere un permesso di soggiorno. Quello che è successo a Rosarno non può essere considerato un episodio isolato, la situazione potrebbe investire anche altre realtà del mezzogiorno, ed altre zone dove non vengano applicate politiche adeguate ad affrontare il problema dell’ immigrazione; un problema che ha bisogno di serie politiche di integrazione, che mancano assolutamente nel nostro paese. Siamo in una situazione di allarme.”

Una situazione di immobilismo dalla quale uscire

Qual è stato lo scopo di questa assemblea?
“Iniziare a dare risposte ad un problema su cui vi è un silenzio assordante perchè quello che è stato fatto da inizio anno, quindi dai fatti di Rosarno, ad oggi, è praticamente nullo: questa situazione di immobilismo riguarda tutti, anche l’opposizione. C’è stata una riunione del consiglio dei ministri a Reggio Calabria che ha varato un piano straordinario contro la mafia del tutto inefficace.”
Perchè il piano contro la mafia è inefficace?
“Quello di mettere all’asta i terreni confiscati alla mafia è uno strumento che agevola la riappropriazione da parte delle cosche stesse; inoltre non si cerca in alcun modo di regolarizzare i rapporti di lavoro tra immigrati e datori perchè nel frattempo è stata ritirata una norma presente nella legge comunitaria che prevedeva la possibilità a di un periodo di soggiorno provvisorio per lavoratori immigrati. Evidentemente l’ obiettivo del governo è solo quello di fare controlli per poi cacciare via gli immigrati dal paese.”

Immigrati e settore agricolo

Come dovrebbe essere affrontata la questione dell’integrazione?
“I processi di integrazione sono validi solo se accompagnati da manifestazioni della società civile e da politiche di integrazione efficaci. La giornata di mobilitazione del 1 Marzo sarà importante in quest’ottica, si manifesterà anche con l’ appoggio di quanti ritengono opportuno estendere il diritto di cittadinanza agli immigrati come primo riconoscimento per queste persone che vengono nel nostro paese.”
Quali altri temi avete affrontato nell’assemblea dello scorso 24 Febbraio?
“Un altro tema affrontato è stato quello dell’agricoltura sociale, che può svolgere una funzione importante nel creare condizioni di accoglienza per persone di altri paesi; infatti la maggior parte degli immigrati viene da stati prevalentemente agricoli e rurali. Le fattorie sociali, insieme alle associazioni di volontariato e di immigrati, possono promuovere progetti che vadano in questa direzione.”

Immigrati irregolari nel settore agricolo

Proprio nel settore agricolo risulta esserci una massiccia presenza di lavoratori irregolari. Come si spiega?
“La grande presenza di immigrati irregolari nel settore agricolo dipende da varie questioni; innanzitutto il fatto che questo settore, attualmente, necessita di manodopera a basso costo ed a condizioni di lavoro non ottimali perchè solo in questo modo riesce a collocare i propri prodotti sul mercato. Gli immigrati in agricoltura dovrebbero essere considerati maggiormente anche perche, in virtù di quanto dicevo prima, vengono per lo più da paesi agricoli e di conseguenza possono portare qualcosa di utile alla nostra agricoltura.”
L’ assemblea si è svolta sotto lo slogan : “Gli immigrati ci rubano il lavoro?”: come possiamo rispondere a questo quesito?
“Ci rubano il lavoro  è chiaramente una domanda retorica; è un timore che la gente ha rispetto agli immigrati, ma assolutamente infondato. Spesso gli immigrati svolgono lavori che i nostri connazionali non ricoprono più anche perche, il più delle volte, vengono fatti in condizioni poco dignitose. Allora il problema non è la competizione, ma modificare il modello per rendere le attività  produttive dignitose, dare la possibilità a tutti, stranieri e non, di poter applicare nuovi modelli produttivi, nuove possibilità occupazionali per tutti. Non c è assolutamentealcuna competizione tra immigrati ed italiani.”

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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