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Quando gli uomini diventano numeri

I giornali del 14 dicembre scorso hanno evidenziato una  notizia inerente il debito pubblico italiano e la disoccupazione in Europa, avente come fonte rispettivamente Bankitalia ed Eurostat. I drammi umani continuano ad essere solo numeri: sale notevolmente il debito pubblico ancor più di quanto accumulato negli anni dai vari governi nazionali, scende l’occupazione nella  zona euro, che nel terzo trimestre 2009 ha prodotto 712.000 disoccupati in più rispetto al trimestre precedente.
Nell’area Ocse, hanno riferito ancora i  giornali, ad ottobre la disoccupazione si è attestata all’8,8 per cento, lo 0,1 per cento in più rispetto al mese precedente e il 2,3 per cento in più su  ottobre 2008. Nell’area euro il tasso è stato pari al 9,8 per cento, stesso  livello di settembre, in crescita dell’1,9 per cento su ottobre 2008. In Italia  il tasso è stato pari all’8 per cento in salita dal 7,8 per cento di settembre.

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Il crollo dei posti di lavoro:

Hanno poi elencato un’altra serie di fattori statistici incomprensibili ai più, concludendo che nel settore delle costruzioni il calo dei posti di lavoro è stato del 2 per cento nella zona euro e dell’1,9 per cento nell’Ue-27; nell’industria manifatturiera dell’1,7 per cento e dell’1,6 per cento;  nell’agricoltura dell’1,1 per cento e dello 0,4 per cento; nel commercio, trasporti e comunicazioni dello 0,1 per cento e dello 0,2 per cento.>
Mentre il nostro Paese va in malora ed ai cittadini è indispensabile la conoscenza di  quanto avviene intorno a loro in quanto direttamente correlato alla loro esistenza, molti giornali e giornalisti si crogiolano esponendo una serie di dati numerici ridicoli e fuorvianti dentro cui certamente si nasconde una grave verità sociale, fatta di miseria e di stenti che si sta per abbattere sul nostro Paese e non solo.

Una comunità che sta andando in pezzi

Noi bene sappiamo che c’è una comunità che sta andando in pezzi perchè il modello sociale in cui era contenuta si è rivelato fragile e  portatore di estrema disuguaglianza.
Del resto, che futuro può avere una società dedita quasi esclusivamente all’acquisizione di proprietà e del massimo guadagno possibile, dove le manifestazioni dell’egoismo appaiono come le più  naturali, anzi le uniche possibili, dove alla maggior parte delle persone riesce particolarmente difficile comprendere di trovarsi inserite in una delle diverse organizzazioni sociali possibili e non certamente nell’unica o nella più praticabile?

Politici incapaci di decisioni:

Eppure è sotto gli occhi di tutti il fatto che i politici oggi somigliano più a bottegai che a legislatori, essendo attenti soprattutto a soddisfare le esigenze dei loro elettori e clienti, per restare a galla. Sono incapaci di assumere ruoli di autorità e rispetto e di comprendere a fondo le  richieste che arrivano dai cittadini. Sta morendo il dibattito democratico, la discussione informata e ponderata sulle grandi questioni: anche la funzione del Parlamento, data l’attuale debolezza di tale istituzione, si sta riversando su altri soggetti estranei che hanno fini ben diversi da quelli che definiscono di norma le strutture parlamentari.
E, mentre giornali e giornalisti di cui accennavamo prima danno i numeri, risorge un populismo che tende a scavalcare ogni dibattito e cerca così di guadagnare consensi sfruttando presunti o reali  sentimenti popolari, più o meno profondi.
Dice Francesco Bacone nei ” Saggi “:  “Non provoca più danno in uno Stato del fatto che gli scaltri passino per saggi”.

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Scritto da

La Vera Cronaca

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