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Impatto dell’alcol sui giovani: il rischio di imitare l’Inghilterra

giovani e alcol

Un nuovo studio shock ha rivelato l’impatto dell’alcol sui giovani nel Regno Unito, e in particolare nel nord-est dell’Inghilterra. I dati diffusi nel mese di novembre 2014 da Balance, l’Uffucio Alcol del Nord Est, mostrano come 900 persone siano morte per malattia epatica alcolica nella regione nel breve periodo di 3 anni. Ancora più terribile è apprendere come oltre 1 su 10 di questi morti sia di età inferiore ai 40.
Nel periodo tra il 2010 e il 2012 c’è stato un aumento del 322% dei ricoveri ospedalieri per i minori di 30 anni dovuti a sofferenze alcol-correlate e malattia epatica. Questo solo nel Nord Est, mentre l’aumento per tutta l’Inghilterra è stata del 68%.
Il problema non è solo limitata all’ Inghilterra o al Regno Unito: l’abuso di alcol e il cosiddetto binge drinking in particolare (ovvero l’assunzione di più bevande alcoliche in breve tempo per raggiungere l’ubriachezza), si sta diffondendo in tutta Europa, Italia compresa, e nel Nord America.

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Dati sui decessi dovuti all’alcol:

Nonostante alcuni paesi abbiano limiti di età per il consumo di alcol – ovvero 18 nel Regno Unito, 21 negli Stati Uniti e 16 in Portogallo – c’è un problema reale con gli adolescenti e l’alcol.
Mentre il dato shock che evidenzia l’aumento di decessi dovuti ad alcol e malattie connesse cresce di anno in anno, le cause per cui il fenomeno alcol sia in crescita sono difficili da individuare.
Ci sono diversi motivi per i quali i ragazzi sono spinti a bere fino all’ eccesso; tra questi, le pressioni che iniziano ad arrivare, problemi di autostima, problemi familiari o domestici, lo stress e molto altro ancora. È difficile descrivere la causa esatta del bere dato che ogni singolo caso è diverso dall’ altro, ma quello che diventa importante è assicurare la presenza di risorse utili per l’assistenza di queste persone, capire in che modo poter dare a questi giovani l’aiuto di cui hanno bisogno.

Come aiutare i giovani a uscire dall’alcol:

Bisogna dire che aiutare i giovani ad evitare l’alcol non è facile anche perché sono molti i ragazzi che, seppur giovani, hanno già avuto un qualche tipo di rapporto con l’alcol. Tuttavia sia che i giovani abbiano già avuto un’esperienza con l’alcol sia che ancora non l’abbiano fatto, ci deve essere un supporto ed è indispensabile reperire adeguate risorse per mettere a disposizione strutture specifiche dove andare, specialisti con cui parlare nei momenti di bisogno o di crisi. Per fare ciò è indispensabile lavorare su due livelli; educativo e una terapeutico.
I governi devono educare le persone di tutte le età e livelli all’ alcol, alla sua influenza e ai danni potenziali e duraturi che provoca. Dalla pubblicità al percorso scolastico, spetta ai governi cambiare il modo in cui la società vede l’alcol.
D’altra parte è necessario aiutare anche le persone già colpite da alcol a tornare in pista. Dalle sessioni di terapia ai centri di riabilitazione, incentivi e supporti per riprendere una vita normale ecc… è indispensabile far capire a chi è affetto da queste dipendenze che ha una scelta ed è altrettanto importante guidarli in questa scelta e informarli su quello che possono fare.

L’esempio negativo dell’ Inghilterra:

Queste sono naturalmente solo alcune soluzioni al problema enorme dell’impatto dell’ alcol e delle malattie alcol-correlate sui giovani di oggi. Il Nord Est d’Inghilterra è, ad oggi, una regione che si trova ai primi posti in materia di diffusione dell’alcol tra i giovani.
Tuttavia anche in altri paesi sembra iniziare a palesarsi un aumento dei dati sull’ abuso di alcol tra giovani e sulle problematiche alcol-correlate. È più che mai importante capire che si deve cambiare l’approccio a questa problematica prima che i numeri nel nord-est dell’Inghilterra diventino la norma per tutti gli altri paesi.


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La Vera Cronaca

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