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Farmaci da banco: via libera alla vendita online

Una piccola rivoluzione o, quantomeno, un risultato importante tenendo conto della lentezza con la quale solitamente l’Italia si apre alle novità proposte dalla rete e, contestualmente, prendendo in considerazione anche il fatto che si sta parlando di un settore anch’esso restio ai cambiamenti, ovvero quello dei farmaci.
Si perché venerdì 14 febbraio è arrivato l’ultimo colpo di coda del governo Letta, il quale ha voluto evidentemente lasciare un segno prima di passare la mano al collega di partito Matteo Renzi; il Consiglio dei Ministri in data 14 febbraio 2014 ha approvato un provvedimento presentato dal Ministero della Salute sulla possibilità di vendere online alcuni farmaci. Solo quelli semplici per la precisione, vale a dire i cosiddetti farmaci da banco che attualmente possono essere acquistati esclusivamente nelle farmacie e nelle parafarmacie.

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Cosa sono i farmaci da banco:

I farmaci da banco, lo ricordiamo, sono farmaci preconfezionati da automedicazione; vale a dire, non richiedono ricetta medica per essere acquistati. Detti anche Otc (dall’inglese Over The Counter, ossia sopra il banco) rappresentano generalmente categorie perlopiù semplici di farmaci, utili a curare disturbi lievi; vitamine, antinfiammatori, colliri, ricostituenti, antiacidi ecc… Tutti i farmaci da banco sono contrassegnati da un bollino di riconoscimento, obbligatorio e ben visibile sulla confezione, tale da essere facilmente riconosciuti dal consumatore.
Il provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 14 febbraio, che recepisce una direttiva dell’Unione Europea, la n.62 del 2011 “recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano, al fine di impedire l’ingresso di medicinali falsificati nella catena di fornitura legale” va a prevedere la possibilità di acquistare online i farmaci da banco.

Lotta ai farmaci falsificati:

Tale vendita sarà naturalmente supervisionata e regolamentata dal Ministero della Salute il quale concederà un bollino di qualità ai siti internet autorizzati; questi siti nei quali sarà possibile acquistare i farmaci saranno dotati di un link collegato al sito del Ministero della Salute accedendo al quale sarà possibile controllare quella che è la lista degli enti autorizzati alla vendita di farmaci online oltre che i movimenti del farmaco a partire dalla produzione fino alla spedizione. Vi sarà inoltre, per ciascun medicinale, il relativo elenco di farmacie e parafarmacie autorizzate alla vendita dello stesso.
Ricordiamo che prima di questo provvedimento la vendita online dei farmaci da banco in Italia era vietata per legge; a non essere consentita resta quindi la commercializzazione di farmaci per i quali è prevista la ricetta. La legalizzazione della vendita online di farmaci da banco accompagnata da una regolamentazione della materia per rendere sicuri gli acquisti è indubbiamente un bel passo avanti anche dal punto di vista della sicurezza.

Aspetti legislativi della vendita online di farmaci:

Pur essendo vietata dalla legge, in Italia la vendita online di farmaci è stata comunque costantemente praticata; vendere farmaci attraverso internet non è impresa ardua. Le potenzialità della rete sono infinite e collegarsi ad un sito di un altro paese per acquistare un farmaco non è un problema insormontabile. Con tutti i rischi del caso, soprattutto quelli legati ad acquisti presso farmacie illegali o inesistenti che vendono farmaci contraffatti ed assolutamente dannosi per la salute.
Una regolamentazione è quindi più che mai ben accetta: al riguardo il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri è orientato anche ad una maggior sicurezza per i consumatori con la creazione di un sistema nazionale antifalsificazione per limitare la diffusione di farmaci contraffatti e pericolosi per la salute.
Maggiori garanzie per il consumatore che avrà quindi la possibilità di acquistare online in piena sicurezza; ma anche una manna dal cielo per farmacie e parafarmacie che, con la nuova normativa, dovrebbero guadagnarci in termini di affari a discapito di chi, fino ad oggi, si era ritagliato una buona fetta di mercato vendendo al di fuori della legge farmaci online.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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