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Satira

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Pdl: il Partito dell’Amore

Da quando è nato, nel nostro Paese, il partito dell’amore, si registrano strane contorsioni in molti cimiteri di tutto il pianeta, cui attualmente non riusciamo a dare chiara ed esaustiva spiegazione.
Siamo andati a vagliare alcune ipotesi intuitive, penetrando nei luoghi bui e misteriosi delle energie quantistiche, dove si sono originate idee e pensieri in merito. “Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità.
L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada” dice Kafka nelle < Conversazioni con Gustav Janouc >. Qui il partito dell’amore non riusciamo proprio a collocarlo. Andiamo oltre.

 

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Massime e aforsimi sull’amore:

Dice La Rochefoucauld nelle sue “Massime”: “Il vero amore è come l’apparizione degli spiriti: tutti ne parlano, ma pochi l’hanno visto”. Ecco, qui il partito dell’amore è in nuce, in quanto esso, come tutti sanno, parla di amore senza sapere cosa esso effettivamente sia. Procediamo ancora.
“L’amore non sa che farsene delle qualità morali” dice Paul Lèautaud nella sua opera < Amour >. Questo è un punto a favore del partito dell’amore: siamo tutti testimoni che ha sempre proposto un tipo di amore dove non c’è assolutamente posto per la morale. Andiamo avanti. Severino Boezio nella sua “Della consolazione della filosofia”, afferma: “Chi può dar legge agli amanti? L’amore è  in sè una legge più grande”.
Dunque il partito dell’amore ha validi motivi per non sottostare alle comuni leggi che regolano la vita sociale. Sono i magistrati, i veri nemici dell’amore, e del partito che da esso prende nome, in quanto non riconoscono le sue indiscutibili leggi.
Baudelaire si dice convinto che “l’amore, è il gusto della prostituzione. Addirittura non c’è piacere nobile che non si possa condurre alla prostituzione”. Baudelaire minimo dovrebbe essere nominato presidente onorario del partito dell’amore: ha stilato lui il programma! Inoltriamoci ancora. Tra gli aforismi di Jacques Dyssord , uno è particolarmente illuminante. Dice: “In amore si comincia con la retorica e si finisce con la filosofia”.

 

Il partito dell’amore:

E’ proprio ciò che fa il partito dell’amore mentre il nostro Paese va a pezzi: invece di intervenire sui reali problemi dei cittadini, esasperati ormai dai drammi  infiniti da cui sono attanagliati, ci regala parole, promesse che non mantiene e spot pubblicitari continui.
E a proposito della cronaca quotidiana che denuncia fatti di ruberie e corruzione che riguardano il partito dell’amore, ci pensa Paul Gèraldy, con la sua opera “L’uomo e l’amore” a metterci una toppa. Scrive: “In amore non ci sono reati nè delitti; ci sono soltanto errori di gusto”. Vaglielo a spiegare questo concetto a quei bifolchi delle opposizioni, che continuano a parlare di ingiustizia sociale, diritti costituzionali non rispettati, prevaricazioni e sorprusi contrari ai principi democratici, e garbugli di simile genere.
Il partito dell’amore è nel giusto! Lo conferma anche Nietzsche nell’ < Anticristo >: “L’amore è lo stato in cui l’uomo vede le cose più diverse da come sono”. Dunque il partito dell’amore vive in un modo tutto suo. E i comunisti? Cosa dicono coloro che non la pensano come gli adepti del partito dell’amore? Dare una risposta a questo quesito è semplice: tali persone si rifanno sempre a Marx che tuonava: “Quando tu ami senza provocare amore, cioè quando il tuo amore come amore non produce amore reciproco, e attraverso la tua manifestazione di vita, di uomo che ama, non fai di te stesso un uomo amato, il tuo amore è impotente, è una sventura”.

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