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concorsi pubblici

Quali sono gli step per partecipare ad un concorso pubblico

La partecipazione a un concorso pubblico in Italia rappresenta una delle principali vie per l’accesso al mondo del lavoro, nonché a un impiego stabile e regolamentato all’interno della Pubblica Amministrazione.

Le procedure concorsuali sono disciplinate da normative rigorose, in particolare il Decreto Legislativo n. 165 del 2001 e successive modifiche, volte a garantire la trasparenza, l’imparzialità e la selezione dei candidati più idonei per il ruolo.

Per massimizzare e aumentare le possibilità di successo in questo percorso è fondamentale un’accurata comprensione delle fasi e dei requisiti per la partecipazione.

L’individuazione del bando e la piattaforma inPA

Il primo passo fondamentale consiste nell’individuare il concorso in linea con il proprio profilo e le proprie aspirazioni. I bandi di concorso sono documenti ufficiali che definiscono i requisiti, le modalità di partecipazione, le materie d’esame e i termini di scadenza. Tradizionalmente, la pubblicazione avveniva sulla Gazzetta Ufficiale (Concorsi ed Esami).

Oggi, il processo di reclutamento nella PA è sempre più centralizzato attraverso il Portale Unico del Reclutamento inPA, che rappresenta il principale punto di accesso per consultare i bandi, iscriversi e gestire il proprio profilo professionale.

InPA è un progetto creato ad hoc per la digitalizzazione delle procedure: consultare regolarmente questa piattaforma e la Gazzetta Ufficiale è essenziale per restare aggiornati. Il bando è l’unica fonte ufficiale e autorevole che il candidato deve leggere con estrema attenzione, poiché contiene ogni singola informazione necessaria per l’ammissione e la preparazione.

I requisiti generali di ammissione

Per poter inviare la domanda, il candidato deve possedere una serie di requisiti generali e, in aggiunta, quelli specifici previsti per il particolare profilo professionale a cui si aspira. I requisiti generali, che devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda e mantenuti fino all’assunzione, sono, come suggerisce il nome di carattere generale della persona.

Tra questi troviamo la cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, o altra equiparazione come il possesso dello status di rifugiato. È richiesta la maggiore età (almeno 18 anni) e il pieno godimento dei diritti civili e politici, verificato tramite l’assenza di condanne penali preclusive o di provvedimenti che impediscano l’accesso ai pubblici uffici.

Un altro elemento fondamentale è l’idoneità fisica all’impiego, che può richiedere certificazioni specifiche a seconda della natura delle mansioni. Infine, si richiede di non essere stati destituiti o dispensati da precedenti impieghi presso una pubblica amministrazione per motivi disciplinari.

I requisiti specifici

I requisiti specifici variano a seconda del concorso e sono dettagliati nel bando. Il più rilevante è il titolo di studio (diploma di scuola superiore, laurea triennale, magistrale, dottorato, ecc.) strettamente correlato al profilo professionale ricercato.

Altri requisiti specifici possono includere il possesso di abilitazioni professionali, come per diventare pubblico ministero, l’iscrizione a Ordini professionali, la conoscenza certificata di lingue straniere (spesso l’inglese a un livello B2 o superiore) e il possesso di competenze digitali/informatiche (come la certificazione ECDL/ICDL).

Il bando può anche prevedere il possesso di una specifica esperienza lavorativa pregressa nel settore.

Modalità di compilazione

La fase di presentazione della domanda è quasi interamente digitalizzata. La compilazione non avviene più su moduli cartacei, ma esclusivamente online, spesso tramite il già citato portale inPA. Per accedere è obbligatorio disporre di un sistema di identità digitale, ovvero: SPID almeno di Livello 2, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Oltre all’identità digitale, è fondamentale possedere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) personale e attivo, poiché sarà il canale ufficiale per tutte le comunicazioni relative al concorso, inclusa la convocazione alle prove. Durante la compilazione del modulo online, molti dati anagrafici sono pre-compilati tramite l’autenticazione, ma il candidato dovrà inserire e autocertificare tutti i dati relativi ai requisiti specifici e ai titoli valutabili (titoli di studio, servizi, etc.).

L’invio tramite PEC

I documenti da allegare, in formato digitale (PDF), sono tipicamente la copia di un documento d’identità in corso di validità e la ricevuta del pagamento della tassa di concorso (se prevista), oltre a eventuali certificazioni specifiche richieste esplicitamente dal bando (ad esempio per candidati con DSA o per la riserva di posti).

La domanda deve essere inviata entro e non oltre il termine perentorio specificato nel bando, che è in genere di trenta giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale o sul portale inPA.

L’invio telematico si conclude con la ricezione di una ricevuta che attesta l’avvenuta presentazione, un documento da conservare con cura.

Le fasi del concorso

La procedura concorsuale può articolarsi in diverse fasi, a seconda del numero di candidati e del tipo di professionalità richiesta. Quando il numero dei partecipanti è particolarmente elevato, il bando può prevedere una prova preselettiva che consiste in genere in un test a risposta multipla su argomenti specifici del concorso, logica, cultura generale e, sempre più spesso, quesiti volti a valutare le competenze digitali e linguistiche.

Lo scopo è ridurre il numero dei candidati ammessi alle fasi successive.

Le prove di esame

I candidati che superano l’eventuale preselezione accedono alle prove d’esame vere e proprie, che di norma sono due: una o più prove scritte e una prova orale.

Le prove scritte possono consistere in temi, elaborati sintetici, quesiti a risposta aperta/sintetica o nella redazione di atti e pareri amministrativi, a seconda del profilo.

La prova orale è un colloquio che mira a valutare la preparazione sulle materie del concorso, le competenze trasversali e la conoscenza delle lingue straniere e delle applicazioni informatiche richieste. Al riguardo, è bene sottolineare nuovamente che il bando è l’unica fonte per conoscere il programma d’esame dettagliato per ciascuna prova.

L’esito del concorso e l’assunzione

Al termine delle prove, la commissione esaminatrice stila la graduatoria di merito, che elenca i candidati idonei secondo il punteggio totale ottenuto (prove d’esame e valutazione dei titoli, se prevista).

I vincitori di concorso sono i candidati collocati in posizione utile rispetto al numero di posti messi a bando. La graduatoria ha una validità limitata nel tempo, durante la quale può essere utilizzata anche per l’assunzione di ulteriori idonei in caso di necessità della PA.

L’ultima fase è l’assunzione, che avviene con la sottoscrizione del contratto di lavoro, subordinata all’accertamento finale del possesso di tutti i requisiti dichiarati.

Come prepararsi per un concorso pubblico

Come intuibile, il successo in un concorso pubblico dipende in larga parte da una preparazione strategica e rigorosa.

Non basta infatti la conoscenza delle materie, ma è fondamentale sviluppare un metodo di studio attivo che include la creazione di schemi, mappe concettuali e riassunti per organizzare e rielaborare i concetti chiave.

Per la preselezione e per familiarizzare con la tipologia di domande, è essenziale esercitarsi costantemente con banche dati e quiz, simulando le condizioni d’esame per imparare a gestire il tempo.

Per le prove scritte e orali, la preparazione richiede uno studio approfondito e aggiornato delle fonti normative e della giurisprudenza relative alle materie d’esame, in particolare il Diritto Amministrativo, Costituzionale e il Diritto dell’ente banditore.

In questo senso, l’uso di manuali specifici per concorsi e, se necessario, la partecipazione a corsi di preparazione o l’affiancamento di un tutor possono ottimizzare il percorso di studio e aumentare le probabilità di ottenere un punteggio tale da rientrare nella graduatoria di selezione.

 

Giacomo Padellaro

Editore sul web, esperto di comunicazione e Digital Marketing