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Lipotimia: significato, cause e come intervenire

È, nel linguaggio corrente, un episodio che viene comunemente identificato come ‘mancamento’ e che forse tutti, almeno una volta nella vita, si sono trovati a dover fronteggiare; una criticità che diventa ancor più evidente e presente nei mesi estivi, quando il caldo aumenta e l’afa sale.
Con il termine lipotimia si fa riferimento ad uno svenimento o comunque un mancamento dovuto ad alterazioni della pressione. Una condizione che porta il paziente ad avvertire una perdita dei sensi: il concetto di lipotimia viene usato in medicina per indicare uno stato di debolezza repentino, che si manifesta improvvisamente senza portare a perdita di coscienza.
Un problema molto avvertito, quello della lipotimia, da una larga fetta di popolazione, soprattutto dai soggetti più deboli fisicamente e quindi maggiormente a rischio quali neonati, bambini, anziani e donne in gravidanza.

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Lipotimia cause

Quali sono i fattori che possono generare la lipotimia o, come si usa dire, una crisi lipotimica? Solitamente si tende a mettere in correlazione un episodio lipotimico con una iperattività del nervo ipogastrico che può portare ad una riduzione cardiaca.
Non a caso quando si parla di lipotimia si tende spesso a fare riferimento ad un episodio di presincope; una riduzione cardiaca è comunemente alla base di episodi lipotimici con conseguente squilibrio della circolazione del sangue che quindi affluisce in modo minore verso il cervello. Ciò causa lo svenimento.
Ma le cause della lipotimia possono essere anche di altra natura: ad esempio problemi di natura cardiocircolatoria; fenomeni di psicosi o ansia; cause di carattere neurologico come nel caso di attacchi di ischemia improvvisi; riduzione dei liquidi circolanti. Sono tanti i motivi per i quali si può registrare un episodio lipotimico.

Lipotimia, come intervenire

Come si interviene nei casi di attacchi di lipotimia? Non si parla di cura vera e propria ma di accortezze da prendere per far si che il soggetto interessato possa uscire il prima possibile da questo stato.
La prima cosa da fare nei casi di lipotimia, far prendere aria al soggetto interessato e liberarlo da vincoli quali cinture, cravatte ecc… è consigliato poi sollevare la gambe del paziente per aumentare il ritorno venoso al cuore e stimolare quindi l’attività cardiaca. Da evitare assolutamente fonti di stress o di eccitazione.
La lipotimia come detto è un episodio di presincope; nei casi in cui essa degenerasse in una sincope vera e propria il consiglio è quello di sorreggere la persona onde evitare che cada rovinosamente; slacciare tutto ciò che possa generare costrizione; cercare anche qui di riportare l’afflusso del sangue verso il cervello.

Lipotimia, cose da evitare

La lipotimia come detto non porta ad un vero e proprio stato di incoscienza: tuttavia, come in tutti i casi di pazienti che vivano uno stato momentaneo tale, il consiglio è quello di non dare acqua da bere. Un soggetto incosciente rischia infatti di soffocarsi.
Altra cosa da evitare nei casi di episodi lipotimici, far alzare la persona immediatamente: ciò potrebbe causare una nuova crisi e far cadere nuovamente il paziente. I sintomi che si riconoscono per episodi di lipotimia sono soprattutto: pallore in volto; sudorazione; annebbiamento della vista; malessere generale.
Va comunque ricordato che la lipotimia è una condizione momentanea e transitoria, non un qualcosa di duraturo. Se si seguono le accortezze di cui sopra, è sufficiente attendere qualche attimo affinchè il sangue riprenda a scorrere in modo corretto in tutti i distretti del corpo riportando tutto alla normalità.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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