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Italiani e investimenti negli Usa: quali opportunità

Un mercato pieno di potenzialità verso il quale non sempre si guarda con la giusta attenzione, almeno non nella direzione che stiamo per indicare: se si pensa a investimenti tra Italia ed Usa viene subito alla mente l’opportunità da parte di cittadini statunitensi di venire nel nostro paese a fare business (termine che non a caso nasce proprio oltreoceano, la culla degli affari).
Su questa tendenza va ad influire enormemente, come ovvio che sia, anche il grande appeal che riesce ad avere all’estero tutto ciò che rientra nel concetto di Made Italy: siamo un paese in grado di produrre eccellenze e questo attira da sempre i grandi investitori esteri.
Tuttavia negli ultimi periodi è in crescita anche la dinamica opposta, ovvero quella di cittadini italiani che decidono di fare business negli Usa: un settore un tempo riservato ad organizzazioni di rappresentanza delle imprese o governative ma che di recente si è aperto anche all’iniziativa privata.

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Investire oggi negli Usa

D’altra parte già negli anni ’50 e ’60, quando erano gli italiani ad emigrare, i nostri antenati portarono negli Usa alcuni business caratterizzanti legati soprattutto al settore del food. Si parla ovviamente di una nostra eccellenza e le città statunitensi sono piene di ristoranti italiani o attività legate comunque al settore della ristorazione.
Oggi le occasioni si proliferano e seguono i ritmi delle scelte politiche attuali; la situazione politica Usa è ben nota, il rischio di un’impostazione piuttosto rigida in materia di esportazioni potrebbe suggerire prudenza in quanto i costo legati ai dazi crescono.
Ma dato che, secondo un antico adagio che accomuna tutti gli imprenditori, dietro ad ogni crisi si nasconde un’opportunità, minor convenienza di esportazioni potrebbe fare rima con un approccio diretto, che preveda quindi investimenti sul territorio con impianti produttivi così da evitare dazi e fluttuazioni varie.

Investire negli Usa: da dove iniziare?

Certamente una strada meno battuta ma che forse proprio per questo può nascondere potenzialità enormi anche in virtù di un’economia, quella degli Usa, in netta ripresa ed in grado di offrire agli imprenditori esteri un ricco sistema di incentivi e norme cosiddette business friendly, al contrario di quanto si registra qui in Italia dove fare impresa è spesso un percorso ad ostacoli pieno di paletti.
Il primo step è sempre un sopralluogo sul posto; per entrare negli Usa non è necessario dotarsi di un visto specifico, può andare bene anche la semplice ESTA, l’ autorizzazione elettronica per il viaggio riservata ad alcuni paesi, Italia compresa. Conoscere e guardare con i propri occhi è sempre il metodo migliore per entrare in una realtà sconosciuta, in questo caso nel mercato americano.

L’attuale panorama del mercato Usa

Oggi come oggi nell’era di Donald Trump il meccanismo del mercato è tema di grande interesse anche per le aziende italiane. Gli Usa sono infatti il terzo mercato di esportazione per l’Italia con crescita costante di anno in anno, a testimonianza di quanto i nostri prodotti siano graditi in quel contesto.
Sempre per continuare a fornire numeri reali, le imprese italiane operanti negli Stati Uniti sono all’incirca 1.400. tra i punti di vantaggio della regolamentazione Usa che rendono come detto il mercato dell’impresa molto business friendly c’è un interessante sistema di incentivi federali, sia fiscali che finanziari; una protezione molto forte della proprietà intellettuale. Tutti elementi che rendono interessante la prospettiva di investire negli Stati Uniti anche per imprenditori italiani.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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