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Il Movimento Raeliano e l´origine aliena della vita

Da Alan Sorrenti che cantava Siamo figli delle stelle c’è chi crede che la specie umana sia il frutto del seno alieno. Stiamo parlando dei raeliani, nuovo movimento religioso basato sulla credenza secondo cui alcuni extraterrestri scientificamente avanzati, chiamati Elohim, avrebbero creato la vita sulla Terra attraverso l’ingegneria genetica.
Il Movimento crede inoltre che, grazie ad un’opportuna combinazione di clonazione e trasferimento della mente, sia possibile raggiungere l’immortalità.
Tutto inizia il 27 dicembre 2002 quando la biologa francese, Brigitte Boisselier, oltre che “vescovo” raeliano, dà l’annuncio della nascita di Eva, copia geneticamente perfetta della madre, che le avrebbe prima fornito il corredo genetico e poi dato la luce[1].
La notizia fa il giro del mondo e la Clonaid, società di sua proprietà, punta ancora più in alto, permettere cioè la clonazione di un essere adulto e infine trasferire personalità, memoria a un individuo più giovane raggiungendo quindi l’immortalità.

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Storia del Movimento Raeliano:

Ma facciamo un passo indietro: cos’è il Movimento Raeliano e chi sono i raeliani? Il Movimento Raeliano viene fondato da Claude Vorilhon, rinominatosi Rael, nel dicembre 1973. Egli racconta di essere stato contattato da un extraterrestre appartenente agli Elohim nel cratere di un vulcano – spento – nella Francia centrale e di aver ricevuto un messaggio da diffondere.
A questo punto Vorilhon, ribattezzandosi Rael, inizia la sua opera di proselitismo, in una mise coerentemente marziana, partecipando a importanti programmi sulla tv francese[2].
Seguendo quelle che lui afferma essere le istruzioni rivelate ha fondato il Movimento Raeliano, http://it.rael.org/home, che dichiara di possedere circa sessantamila membri concentrati soprattutto nelle aree francofone[3].
La vita sulla terra sarebbe stata dunque creata venticinquemila anni fa dagli extraterrestri, gli Elohim, i quali plasmarono l’essere umano a propria immagine e somiglianza.

Gli Elohim:

Non è dunque un caso che nelle antiche versioni della Bibbia ebraica il creatore venga indicato con lo stesso termine, Elohim. Gli Elohim hanno spiegato a Rael, nel 1973, che “essi stessi furono creati da una civiltà aliena che a sua volta fu creata da altri esseri, e così via in un continuo ciclo in cui noi siamo l’anello di una catena infinita.
Non vi è un inizio nell’universo, sia nello spazio che nel tempo. Poiché sono i nostri creatori, abbiamo per loro una grande ammirazione, ma non li adoriamo come degli esseri supremi. Noi li amiamo e stiamo preparando il loro ritorno entro il 2035”[4].
La traduzione più appropriata sarebbe tuttavia “Coloro che vennero dal cielo” e non “Dio”. Parimenti l’arca di Noè sarebbe una navicella spaziale, il tempio di Salomone una residenza extraterrestre e così via.
I profeti come Mosè, Maometto, furono tutti messaggeri inviati dai nostri Creatori, gli Elohim, in differenti epoche della nostra storia per guidare l’umanità lungo la strada della saggezza[5]. E come anticipato sopra la venuta degli Elohim è prevista per il 2035, ecco perché obiettivo principale dei raeliani è la costruzione di un’ambasciata dove accogliere i nostri progenitori.

La svastica come simbolo del movimento:

Visto che la nostra società si basa sul denaro è possibile fare donazioni alla loro associazione così come è normale che i raeliani appoggino figure come Mario Borghezio (Lega Nord) che nel 2010 chiese venissero resi pubblici tutti i documenti che proverebbero l’esistenza di vita intelligente sulla terra.
Il simbolo utilizzato dai raeliani è costituito da due triangoli intrecciati con una svastica all’interno. Ma la svastica, al contrario di quello che suggerisce il senso comune, è un simbolo di pace e armonia, come si può individuare sul sito indicato dallo stesso Rael http://it.proswastika.org/index.php

Il Movimento Raeliano in Italia:

Il movimento Raeliano è presente anche nella nostra penisola dove può contare su 500 adepti concentrati nei grandi centri urbani[6] e a Roma fu tenuta una conferenza conclusasi con le parole della sacerdotessa “Ragazzi, suvvia, godiamoci i piaceri della vita”[7]. A Milano qualche mese fa c’è stata la campagna di sensibilizzazione “Un’Ambasciata per gli Extraterrestri in Italia“[8].
Gli Elohim sanno che il loro ritorno può costituire l’unica possibilità di salvezza che ancora rimane all’Umanità, vista la crescente aggressività che dimostriamo ogni giorno verso i nostri simili e il pianeta che ci ospita“, conclude Franceschini, il responsabile italiano del movimento.
Per questo motivo, la costruzione dell’Ambasciata è oggi diventata una priorità. Ci piacerebbe che fosse proprio l’Italia a realizzare questo progetto di capitale importanza per la nostra stessa sopravvivenza, considerando il fatto che il paese che accorderà il terreno e le autorizzazioni necessarie per la sua realizzazione, beneficerà di enormi vantaggi economici e godrà della protezione degli Elohim per gli anni a venire“[9].
Invece per quanto riguarda noi italiani forse, arrivati a questo punto… soltanto gli alieni ci possono salvare!


  1. http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2002/12_Dicembre/29/intervista.shtml
  2. http://it.rael.org/rael/?prophet
  3. G. Del Vecchio, S. Petrelli Occulto Italia, pg. 450, Bur 2011
  4. http://it.rael.org/faq
  5. ibidem
  6. G. Del Vecchio, S. Petrelli Occulto Italia, pg. 452, Bur 2011
  7. http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/08/Tra_gli_studenti_sbarca_Rael_co_10_041208005.shtml
  8. http://it.raelianews.org/politics
  9. ibidem
Pubblicato in Focus

Scritto da

Laura Fedel

Giornalista, speaker radiofonica.... appassionatamente curiosa.

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