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Telefonia mobile: la piaga dei servizi a pagamento non richiesti

Quella dei servizi a pagamento abusivi sugli smartphone è una piaga comune a gran parte degli operatori di telefonia mobile e che può portare diversi utenti a cadere nella trappola di costi anche piuttosto elevati per servizi sulla carta non richiesti. Un qualcosa di trasversale perché non si tratta di avere maggiore dimestichezza con lo smartphone; la sottoscrizione involontaria di abbonamenti non richiesti può riguardare praticamente chiunque.
Capita spesso di ricevere un messaggio in cui si viene avvisati dell’avvenuta sottoscrizione di un abbonamento o, in altre ipotesi, tale messaggio neanche arriva così che il malcapitato si accorge dell’inconveniente solo nel momento in cui il suo credito è del tutto esaurito.
Quando si chiama il servizio clienti del proprio operatore telefonico per provare a capire cosa sia successo, si scopre che l‘operatore telefonico ha sottoscritto un abbonamento.

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Richiedere disattivazione immediata del servizio

Una problematica che interessa da anni tutti gli operatori telefonici: sono molte le segnalazioni di consumatori che a volte non sanno neppure come difendersi. Negli ultimi periodi il problema pare essersi accentuato ed è stata la Polizia Postale a prendere le redini della situazione invitando i malcapitati a non perdere tempo.
Polizia Postale che ha fatto ricorso anche ai social network, come Facebook, per sensibilizzare l’opinione pubblica ed istruirla sul da farsi. In un post dedicato agli abbonamenti abusivi la Polizia Postale invita a non lasciarsi prendere dell’incertezza o dal panico in casi come questi: ciò he occorre fare è munirsi del proprio smartphone e contattare il servizio clienti esigendo la disattivazione immediata del servizio non richiesto. Contestualmente alla disattivazione del servizio è necessario chiedere anche il rimborso immediato di quanto la società erogatrice del servizio ha incassato indebitamente.

Come richiedere rimborso per servizi non richiesti

Nell’ipotesi in cui il nostro operatore telefonico si rifiuti di rimborsarci l’importo sottratto, non è detta l’ultima parola: carta e penna alla mano, bisognerà procedere con una richiesta formale in cui si espone il problema e si esige la restituzione della somma.
Il reclamo formale deve contenere anche una diffida nei confronti della società telefonica. Anche in questo caso, la mancata risposta o una risposta incompleta ed insoddisfacente non ci deve far disperare: previo tentativo di conciliazione obbligatoria sarà possibile agire in giudizio nei confronti della società telefonica per far valere, e tutelare, i propri diritti.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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