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Boom di partenze tra rincari dei trasporti

In Italia è boom di partenze a cavallo dell’epifania. Un modo degli italiani di non rinunciare alle partenze tentando, al contempo, di risparmiare qualcosa rispetto ai giorni di capodanno, notoriamente più cari.
Lo si evince dai dati diffusi da alcune associazioni del settore, prima tra tutte la Federalberghi che ha parlato di una crescita sostanziale per i giorni della befana. E i numeri sono di tutto rispetto. Paragonati allo stesso periodo dello scorso anno, 2015, si parla addirittura di un +51% di partenze.
Il tutto arriva, come si evince dalla parole della stessa associazione degli albergatori, “dopo un andamento positivo del movimento turistico a Natale e Capodanno”.
In totale si parla di circa 2 milioni e mezzo di italiani che effettueranno una vacanza, seppur breve e sempre con un occhio al portafogli, per il ponte dell’epifania. Di questi italiani con la valigia pronta, il 94% opterà per una meta italiana.

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Identikit del vacanziere italiano:

Quasi 2 milioni e mezzo di italiani hanno la valigia pronta: gli alloggi preferiti saranno case e abitazioni di parenti e amici. L’occhio al portafogli è quindi sempre vigile. Al secondo posto, ci sono gli alberghi.
Venendo alla durata media del viaggio, ci si ferma sulle 3 notti con una spesa di circa 407 euro: 393 euro per chi rimane in Italia e 625 per chi va all’estero. Da segnalare che nel 2015, quindi nel precedente anno di rilevazione, gli italiani che erano partiti in questo periodo erano stati 1 milione e mezzo circa.
Un incremento che sarebbe figlio anche di una nuova politica dei prezzi da parte degli albergatori italiani per quello che si spera sia solo il primo passo verso l’emersione dalla crisi.

 

Aerei, treni e autostrade: quanti rincari

Il dato relativo alle partenze va a scontrarsi con un altro aspetto non certo da poco. Ovvero, l’aumento delle tariffe relative ai trasporti. Dal 1 gennaio 2016 è infatti entrato in vigore il regime di aumento di prezzi per quanto riguarda il prezzo del biglietto per treni, aerei e delle tariffe autostradi.
Per quanto riguarda i biglietti dei treni, le Ferrovie dello Stato hanno annunciato un aumento del biglietto tra il 2,7% e il 3,5%. Si tratterebbe soltanto delle tariffe base, non quindi delle tariffe ‘economy’ e ‘supereconomy’.treni
Venendo ai biglietti aerei, tutti i voli vedranno un incremento sulla cifra finale di 2,5 euro, figlio dell’aumento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco che sarà destinato a sostenere il fondo speciale dei lavoratori aeroportuali.
Se partire in treno o in aereo costerà di più, nemmeno viaggiare in auto sarà esente da aumenti: la benzina, da un lato, continua a stazionare su cifre che mai erano state così basse negli ultimi anni ma d’altra parte ad aumentare sono le tariffe delle autostrade.
Si tratta qui di incrementi percentuali variabili a seconda della convenzione stipulata dalle singole società di gestione; si calcola che su alcune tratte l’aumento delle tariffe autostradali possa arrivare intorno al 6,5% o anche più rispetto al 2015.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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