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Nuovo Governo Conte: chi sono i nuovi ministri

Sta prendendo forma il nuovo Governo di matrice Movimento 5 Stelle e Lega, quello che è stati cromaticamente definito come Governo giallo verde. Un esecutivo che sarà presieduto da Giuseppe Conte, professore ed avvocato come lui stesso ah più volte ricordato, e che dopo un primo giro a vuoto è riuscito a salire sulla plancia di comando.
Il Governo Conte sarà piuttosto efficace con 18 ministri, dei quali 5 donne, e con la presenza di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, leader rispettivamente di Movimento 5 Stelle e Lega, a supportarlo dal punto di vista della presenza. Ma vediamo nel concreto chi sono i nuovi ministri e di cosa si occuperanno.

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Chi è Giuseppe Conte, il nuovo premier

Saranno 18 in tutto come detto, per una squadra piuttosto snella. Superate le incertezze iniziali di Mattarella sul nome di Paolo Savona a ministro dell’Economia, la quadra è stata finalmente trovata.
E partiamo proprio da lui, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: è professore ordinario di diritto privato presso l’università Luiss di Roma e presso l’ateneo di Firenze; è inoltre docente di diritto presso la Libera Università Maria Santissima Assunta, a Roma Tre e presso l’Università di Sassari. Avvocato, ricopre anche la carica di vicepresidente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, vale a dire l’organo di autogoverno dei magistrati amministrativi.
Nel governo Conte il ruolo di sottosegretario sarà ricoperto da Giorgetti, commercialista e revisore contabile nonché leghista e uomo di fiducia di Matteo Salvini.

I nuovi ministri del Governo Conte

Il ministero degli Esteri sarà affidato ad una figura esperta, Enzo Moavero Milanesi: giudice presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ha già fatto parte dell’esecutivo tecnico di Mario Monti e del Governo Letta con il ruolo di Ministro per gli Affari Europei.
Agli Interni, dicastero mai come in questo momento delicato, andrà proprio il leader leghista Matteo Salvini; e già si sta creando tantissima curiosità per capire come si comporterà con la questione immigrati.
Al leader dell’altro movimento che forma la squadra di Governo, quindi Luigi di Maio del M5S, andrà invece un dicastero che per l’occasione è stato reso più corposo unendone due precedentemente disgiunti: il ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro. Anche qui grande curiosità per alcune questioni legate a cavalli di battaglia del Movimento fondato da Grillo, su tutte il noto reddito di cittadinanza.

Lega e Movimento 5 Stelle: le decisioni sui ministeri

Venendo alla personalità che era stata elemento di divisione e scontri, Paolo Savona, a lui spetterà il ministro degli Affari Europei: qualcuno ha sorriso evidenziando che su Savona a ministro dell’Economia era stato posto il veto del Quirinale in quanto ritenuto anti europeista e, adesso, viene nominato a capo di un ministero che si occupa di affari europei. Ma tant’è. Si parla di un docente universitario già direttore del centro studi della Banca di Italia.
All’Economia alla fina è stato dirottato Giovanni Tria, professore ed ex consulente economico di Forza Italia nato a Roma e nominato al posto proprio di Savona; ai rapporti con il Parlamento va Riccardo Fraccaro, dipendente di una società elettrica ed esponente del M5S; alla Difesa va Elisabetta Trenta, candidata ma non eletta con il M5S alle ultime elezioni, già consigliere politica della Farnesina in Iraq, country advisor in Libano e analista presso il Centro militare di studi strategici.
Alla giustizia come già ampiamente annunciato va il grillino Alfonso Bonafede, avvocato civilista; alla Pubblica Amministrazione la leghista Giulia Bongiorno, avvocato penalista tra i più noti del nostro paese soprattutto per aver difeso personaggi noti quali Giulio Andreotti, Sergio Cragnotti, Vittorio Emanuele di Savoia e Francesco Totti.

Giulia Grillo e Barbara Lezzi: la carica delle donne

Al ministero della Salute che fu della Lorenzin va Giulia Grillo, del Movimento 5 Stelle. Siciliana, è medico con specializzazione in medicina legale. Ministro per gli Affari Regionali sarà Erika Stefani, avvocato leghista; mentre al ministero per il Sud andrà Barbara Lezzi, impiegata, già vicepresidente della Commissione bilancio e membro della Politiche europee nella scorsa legislatura. È noto il suo spirito battagliero, fu lei a portare sullo scranno di palazzo Madama il famoso apriscatole che Beppe Grillo aveva evocato per “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno”.
Ministro dell’Ambiente sarà Sergio Costa, Comandante della Regione Carabinieri Forestali della Campania; Ministro dell’Agricoltura e del Turismo il dirigente leghista Gian Marco Centinaio mentre a Trasporti e Infrastrutture il grillino doc Danilo Toninelli che tra le tante grane dovrà affrontare la questione Tav.

Il nuovo ministero con delega alla disabilità

All’istruzione andrà Marco Bussetti, scelto dalla Lega; provveditore di Milano, docente di educazione fisica di scuola media dirigente di vari uffici periferici. Per i Beni Culturali è stato indicato Alberto Bonisoli, docente di Innovation Management alla Università Bocconi.
Infine il Ministero delle Famiglia e dei Disabili (questa la nuova nomenclatura scelta) sarà presieduto da Lorenzo Fontana, per sua stessa definizione da profilo Twitterveronese, cattolico, attualmente Vicesegretario federale della Lega”. Dicastero che sarà guardato con particolare attenzione visto che una delle novità più interessanti del Governo Lega / 5 Stelle è proprio la decisione di istituire una delega esplicita al tema della disabilità nell’ambito del ministero della Famiglia.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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