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Arriva la nuova Scia: cosa cambierà

Nuove procedure per la Scia, segnalazione certificata di inizio attività introdotta nel nostro paese nel 1990 al posto della Dia.
La segnalazione certificata di inizio attività è quella comunicazione da trasmettere all’ufficio della Pubblica Amministrazione competente quando si iniziano una serie di interventi che non necessitano di autorizzazione specifica; si fa riferimento qui a interventi di edilizia ad esempio, o nel settore del commercio.
Una semplificazione di cui si parla da anni e che, per la verità, era già alla base della nascita della Scia quando venne introdotta proprio per rendere la vita più semplice.

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Quali semplificazioni?

Il tutto è contenuto in un decreto attuativo approvato dal consiglio dei ministri. In base a questo provvedimento si potrà presentare, presso un unico ufficio e anche per via telematica, un solo modello di segnalazione di inizio attività valido in tutto il territorio nazionale.
La Pubblica Amministrazione non potrà fare richieste ulteriori rispetto a quelle previste dal modello che prevede procedura standard e tempi stabiliti in partenza. Sarà ora compito di un decreto parallelo tracciare le linee guida per l’utilizzo di questa nuova normativa.

Presentazione di istanze e segnalazioni:

Le modifiche principali riguarderanno la ricevuta rilasciata a seguito della presentazione di istanze e segnalazioni; tale ricevuta che, lo ricordiamo, costituisce comunicazione di avvio procedimento, andrà a indicare necessariamente i termini previsti per una risposta dell’amministrazione.
Superati i quali si parlerà di accoglimento di istanza per silenzio assenso. Il provvedimento di sospensione sarà ora limitato soltanto ai casi di attestazioni non corrispondenti al vero o di coinvolgimento di elementi quali ad esempio ambiente e paesaggio, ritenuti sensibili.
Qualora da un controllo risultino irregolarità, sarà possibile appianare la propria situazione entro 30 giorni senza interrompere l’attività in corso.

La mappatura delle attività soggette a Scia:

Il provvedimento prevede inoltre la mappatura completa e un’individuazione precisa delle attività che possono essere soggetto di Scia. L’intero sistema, che ora dovrà essere messo a punto, deve essere pronto a partire dal prossimo 1 gennaio 2017.
Da segnalare che si prevedono anche sanzioni per i dirigenti degli uffici che non pubblicheranno gli standard previsti o che faranno richiesta di ulteriori documenti rispetto a quelli previsti dal modello.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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