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Isola cassintegrati: finisce la protesta operai dopo 15 mesi

Gli operai della Vinyls dicono addio all’Asinara dopo circa 15 mesi di protesta mettendo quindi la parola fine su quella che era stata ribattezzata come ‘l’isola dei cassintegrati’.
In passato avevamo più volte affrontato la questione della singolare protesta messa in atto dagli operai della Vinyls, in cassa integrazione dal novembre 2009 e stanziati volontariamente sull’isola dell’ Asinara, ed eravamo stati tra i primi ad intervistare i protagonisti sull’isola per farci raccontare questa singolare iniziativa divenuta nel tempo di pubblico interesse.
Il 24 febbraio 2010 infatti, un gruppo di operai della Vinyls, in cassa integrazione dal novembre 2009, era sbarcato sull’isola dell’ Asinara e si era sistemato all’interno delle sale del noto carcere, in disuso dal 1998 dopo 112 anni di onorata carriera, con l’obiettivo di protestare per la propria situazione.    
Ebbene nella giornata di oggi, dopo 15 mesi di protesta sull’isola, gli operai abbandonano l’isola e le celle del carcere che hanno abitato per tutto questo tempo: la decisione è avvenuta nelle scorse ore dopo che, nella giornata di ieri martedì 7 giugno, una commissione di operai Vinyls, selezionata dal sindacato, era stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
L’incontro non è stato risolutivo, ma tuttavia è servito ad incoraggiare i lavoratori in cassa integrazione che adesso, a detta loro, troveranno nuove forme di protesta. Il Presidente della Repubblica ha auspicato una giusta risposta per la situazione dei lavoratori della Vinyls.

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Isola dei cassintegrati: stop alla protesta

Intanto come detto, dopo 466 giorni di protesta finisce l’occupazione dell’ isola: da domani, come si legge sul sito dell’ isola dei cassintegrati, “non ci sarà più nessuno. Finisce qui l’unico reality ‘reale’, senza vincitori ma con una grande paura all’orizzonte: il fallimento della Vinyls.”
Dal blog dei cassintegrati si legge anche il rammarico per quello che avrebbe potuto essere “Se i sindacati nazionali si fossero messi in gioco, o se i politici locali avessero mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale, forse oggi queste persone avrebbero ancora la speranza di un lavoro. Purtroppo da questa storia abbiamo imparato che i lavoratori italiani non possono permettersi il lusso di fidarsi né del Sindacato, né della Politica. Sono soli. Come su un’isola deserta.”
Finale d’obbligo, un consuntivo di questi 15 mesi di protesta che hanno rappresentato un’ importante parentesi nel campo della lotta operaia “Ora che l’occupazione dell’Asinara è finita vogliamo dire due parole su quella che consideriamo il simbolo delle rivendicazioni operaie degli ultimi anni. L’isola dei cassintegrati è stata la dimostrazione che creatività e internet sono due ingredienti fondamentali se vuoi che le persone vengano a conoscenza della tua situazione. Grazie a queste due componenti siamo riusciti a portare questa storia alla ribalta dei media più importanti d’Italia, una cosa impensabile per chi, essendo sardo, è abituato ad essere ignorato dalla stampa nazionale.”

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Scritto da

La Vera Cronaca

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