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Imposte, cosa prevedono le nuove scadenze fiscali

Il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il decreto legislativo che introduce importanti novità per il calendario fiscale italiano. Innanzitutto, il termine per l’invio delle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2025 viene anticipato dal 30 novembre al 30 settembre. I controlli formali, invece, si svolgeranno da dicembre ad agosto.
In secondo luogo, lo scadenzario dei pagamenti cambia: le imposte potranno essere versate in 7 rate, con scadenza il 16 di ogni mese da luglio a dicembre. Queste novità riguardano sia i soggetti con partita Iva che quelli senza.

L’importanza degli adempimenti fiscali

Gli adempimenti fiscali sono un obbligo previsto dalla legge per tutti i contribuenti, sia persone fisiche che giuridiche. Si tratta di un’attività fondamentale per il corretto funzionamento del sistema economico e finanziario nazionale. Gli adempimenti fiscali includono:

  • La presentazione delle dichiarazioni fiscali
  • Il pagamento delle imposte
  • L’emissione delle fatture
  • La conservazione delle ricevute
  • Le novità del nuovo calendario fiscale

L’anticipo del termine per l’invio delle dichiarazioni dei redditi al 30 settembre permetterà ai contribuenti di avere più tempo a disposizione per prepararle.

7 rate per pagare le imposte

L’introduzione di 7 rate per il pagamento delle imposte, invece, offrirà una maggiore flessibilità ai contribuenti, soprattutto a quelli con redditi bassi. In sostanza il nuovo calendario fiscale introduce importanti novità che faciliteranno l’adempimento degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti.

Le altre novità del decreto in termini di fisco

Nel decreto che il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva sono presenti altre importanti novità per la dichiarazione dei redditi. Tra le principali novità si parla di:

  • La dichiarazione precompilata sarà disponibile anche per i soggetti Iva, oltre che per le persone fisiche con redditi da lavoro dipendente, pensione e assimilati.
  • I contribuenti potranno verificare tutti i dati sui redditi raccolti dalle Entrate per la dichiarazione, prima di procedere con la compilazione.
  • I soggetti che non intendono presentare il modello 730 al proprio datore di lavoro potranno comunque presentarlo autonomamente e ottenere il rimborso fiscale immediato.
  • Il pagamento di saldo e acconto Irpef come abbiamo visto, potrà essere effettuato in 7 rate, con scadenza il 16 di ogni mese da luglio a dicembre.

Il divieto di invio di atti da parte delle Entrate nei mesi di agosto e dicembre è stato confermato. Questa misura, già prevista dalla legge di bilancio 2023, è volta a garantire ai contribuenti un periodo di tregua durante l’estate e le festività natalizie.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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