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Dieta vegana nei bambini: ancora dubbi

Si ripropone ciclica e con la puntualità di un orologio svizzero la questione legata alla dieta vegana e ai potenziali rischi per i neonati allattati da una madre che segua quel tipo di alimentazione.
Ne avevamo già parlato in passato, precisamente nell’ottobre 2015 quando era stata data la notizia di un bambino di soli due anni era finito in ospedale a Belluno in quanto sottoposto dai genitori, dopo lo svezzamento, a una dieta vegana.
Si parlava lì di alimentazione che era stata imposta al bambino e non, come in questo caso, di alimentazione vegana portata avanti dalla madre in fase di allattamento.
Fatto sta che l’argomento dei rischi della dieta vegana nei bambini continua ad essere di stretta attualità.

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La filosofia dei vegani:

Per andare avanti e cercare di capire è fondamentale comprendere cos’è il veganesimo o filosofia vegana. Si tratta di una filosofia basata sul portare avanti una alimentazione che escludain toto proteine di origine animali e derivati.
A differenza con i vegetariani, che non mangiano carne animale ma i prodotti con ingredienti di origine animale quale, ad esempio, il latte, i vegani escludono dalla loro dieta tutto ciò che deriva dal mondo animale; comprese quindi uova, latte e derivati.
In sostanza il ventaglio dei cibi a disposizione dei vegani è molto limitato. Uno stile di vita che sta prendendo sempre più piede al punto che, molti, parlano di moda del veganesimo identificandolo come una tendenza che molti abbracciano più per seguire la deriva che per reale convinzione.

Rischi dieta vegana nell’allattamento:

E veniamo ora all’ultimo studio. Si è parlato di rischi per i neonati qualora in allattamento la madre segua una dieta vegana. Si pensa che questo possa influire in modo negativo sullo sviluppo psico-fisico dei neonati portando a carenze di vitamine.
Mancanze che potrebbero portare, secondo alcuni pediatri e neurologi, a problemi legati allo sviluppo motorio. La causa di tutto sarebbe il latte povero di nutrienti che una madre votata ad una dieta vegana rischia di sviluppare.
Un latte non molto adatto a consentire la crescita e il corretto sviluppo dei bambini. Non è la prima volta, come detto, che la questione emerge; e ogni volta si assiste a prese di posizione opposte con esponenti del mondo scientifico che prendono le difese di una o dell’altra parte. Rendendo difficile, se non impossibile, capire dove sia la verità.

Non imporre alcuna scelta al bambino:

Ciò su cui tutti gli esperti sembrerebbero essere concordi è che, più di una dieta vegana, a portare danni può essere una non curanza nella scelta dei nutrienti e una scarsa cultura alimentare.
In sostanza spesso il problema è legato alle cattive abitudini; di conseguenza, anche una dieta vegana se pianificata con raziocinio e criterio può essere salutare per la madre che allatta oltre che per il bambino. O quantomeno non dannosa.
Questione di educazione alimentare o reale rischio? Il dibattito rimane aperto. Certo parlando di bambini quello che dovrebbe essere garantito è il non imporre alcuna scelta. Un genitore può decidere di seguire una alimentazione vegana ma non dovrebbe privare un bambino di una dieta varia completa di tutto.
In sostanza approcciarsi alla filosofia vegana, come ad ogni altra cosa, senza ideologie aprioristiche e oltranziste. Sembra strano utilizzare questi termini parlando di alimentazione, ma il veganesimo ci ha portati a questo.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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