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Cambio d’ufficio: come organizzare un trasloco nazionale

Effettuare un trasloco può rivelarsi un’operazione impegnativa e, sotto certi aspetti, persino stressante se non ci si affida a professionisti specializzati nel settore. Ciò è ancora più vero se occorre movimentare un intero ufficio dovendo rispettare rigorose tempistiche che non facciano perdere preziosi giorni di lavoro, in particolare quando lo spostamento avviene tra due grandi città come Roma e Milano. Affinchè tutte le operazioni vengano effettuate al meglio e nei tempi prestabiliti, è opportuno rivolgersi a professionisti che sappiano come gestire tutte le fasi che un cambio d’ufficio richiede.

In tal senso, i traslochi roma milano di Sinibaldi, realtà d’eccellenza da più di 70 anni specializzata nel settore, sono organizzati avvalendosi di camion e furgoni che si muovono agevolmente nel traffico cittadino ma al contempo possono coprire lunghe distanze senza perdite di tempo. Inoltre, gli specialisti di Sinibaldi usufruiscono di macchinari per il trasbordo di mobili e accessori da ufficio che consentiranno di trasportarli in completa sicurezza anche lungo una rampa di scale.

Sopralluogo e imballaggio

Per spostare il proprio ufficio da Roma a Milano, quindi, sarà sufficiente rivolgersi a chi abbia maturato reale esperienza in questo settore, evitando le improvvisazioni: tutto comincia da un sopralluogo accurato del luogo di partenza, al fine di dare ai traslocatori un’idea ben precisa del numero e della grandezza dei furgoni da predisporre. In secondo luogo, se non si rende possibile visitare la destinazione per questioni di lontananza può essere utile anche comunicare tutte le specifiche riguardanti il piano, la collocazione dell’edificio e gli spazi disponibili all’interno.

Durante la fase d’imballo, i professionisti avranno cura di usare la carta pluriball e tutti i rivestimenti necessari affinché tavoli, stampanti, computer e oggetti più o meno fragili vengano trasportati con la massima attenzione. Qualora il piano non sia troppo alto o addirittura pari alla strada, verranno impiegati carrelli su ruote atti a movimentare tutto sul camion mentre, se trattasi di piani alti e ascensore con precisi limiti di peso, una piattaforma elevatrice sarà l’opzione migliore ma occorrerà verificare se è necessario chiedere permessi comunali per sostare su suolo pubblico durante le operazioni.

Sarà onere della ditta di traslochi occuparsi anche di questo aspetto. Molte città hanno zone a traffico limitato o centri storici con varchi attivi (la Capitale, ad esempio) e avere le autorizzazioni necessarie sarà fondamentale per non incorrere in multe.

Sul camion, ogni cassa o mobile imballato sarà assicurato ad eventuali cinghie oppure opportunamente sistemato in maniera da non spostarsi e cadere durante il viaggio.

Il viaggio e l’arrivo

Sulle distanze ragionevoli di un trasloco nazionale, il trasporto su gomma rappresenta l’organizzazione migliore possibile, ma se si tratta di doversi spostare su una delle isole maggiori allora si dovrà pensare a una nave cargo, un traghetto attrezzato o persino un aereo. Sarà la ditta stessa a suggerire la soluzione più consona all’azienda, sia in termini di tempi che di rapporto qualità-prezzo, magari consigliando un trasporto combinato con altri se la mole di beni non è eccessiva e la meta identica. Ovviamente, su una nave o su un velivolo i container avranno caratteristiche specifiche per consentire, ancora una volta, una movimentazione sicura di mobili e suppellettili particolarmente fragili.

Una volta giunti a destinazione le operazioni di scarico saranno analoghe a quelle di carico, con organizzazione degli spazi e richiesta di eventuali autorizzazioni e collocazione nel nuovo ambiente. Sarà d’aiuto posizionare i vari mobili e gli imballi esattamente nei punti ove s’intende lasciarli e, nel caso degli scatoloni, aver scritto una lista riassuntiva del contenuto, specie in caso di cancelleria numerosa.

Rimontare un armadio o un mobile che sia stato smontato in precedenza non porta via molto tempo a chi operi nei traslochi per mestiere e permetterà di iniziare subito a sistemare documentazioni e accessori ottimizzando i tempi.

 

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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