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Al via raccolta firme per tre leggi di iniziativa popolare

E’ partita una raccolta di firme per tre proposte di legge di iniziativa popolare: una legge di iniziativa popolare, lo ricordiamo, è un istituto legislativo presente in Italia tramite il quale i cittadini possono presentare al Parlamento, o ad altro ente amministrativo locale, un progetto di legge da discutersi in aula. Per le leggi di carattere nazionale occorrono 50.000 firme da presentare alla Corte di Cassazione.
Ebbene, davanti ai tribunali di numerose città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Catanzaro, Chieti, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Livorno, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pisa, Potenza, Roma, Taranto, Tivoli, Torino, Trento, Udine, Urbino, Velletri, Venezia) è da alcune ore possibile firmare le tre proposte di legge di iniziativa popolare sui seguenti argomenti: introduzione del delitto di tortura nel codice penale; sovraffollamento delle carceri; cambiamento della legge Fini – Giovanardi in materia di droghe.

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Reato tortura, carceri e droghe leggere:

Tre proposte presentate nell’ambito della della Campagna ‘Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe’ che vede tra gli altri promotori:  ‘A Buon diritto’, ‘Arci’, ‘Associazione Federico Aldrovandi’, ‘Associazione nazionale giuristi democratici’, Cgil, ‘Coordinamento dei Garanti dei diritti dei detenuti, ‘Gruppo Abele, ‘Unione Camere penali italiane’:

  1. La prima proposta è dunque relativa alla ‘Introduzione del reato di tortura nel codice penale’: la proposta nasce dal fatto che si vuole sopperire ad una mancanza poiché in Italia manca lo specifico reato di tortura all’interno del codice penale malgrado via sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo della proposta di legge è infatti stato redatto sul modello della Convenzione delle Nazioni Unite.

  2. La seconda proposta è ‘Per la legalità ed il rispetto della costituzione nelle carceri’ e va a trattare un tema piuttosto dibattuto nel nostro Paese; quello del sovraffollamento delle strutture detentive.  Al riguardo, nella proposta di legge si richiede l’istituzione di un garante nazionale per i diritti dei detenuti, l’abrogazione del reato di clandestinità, l’assicurazione che nessuno entri in un carcere qualora non vi siano posti a sufficienza ed altre misure volte a ridurre l’affollamento quali ad esempio il rafforzamento di misure cautelari intramurarie e la modifica della legge Cirielli (legge n. 251 del 5 dicembre 2005 arrecante modifiche al Codice penale italiano ed alla legge n. 354/1975 in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione) sulla recidiva.

  3. La terza proposta è: ‘Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto’ e va naturalmente ad affrontare il tema dell’attuale legge Fini-Giovanardi (D.P.R. n. 309/1990, Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza) in materia di droghe proponendo modifiche sostanziali quali depenalizzazione del consumo, diversificazione tra consumatori di droghe leggere e consumatori di droghe pesanti e diminuzione delle pene. Si propone inoltre un rafforzamento dei servizi pubblici per le tossicodipendenze.

Altre raccolte di firme su altri temi:

Questi dunque i testi delle tre proposte di legge di iniziativa popolare; è possibile votare, per chi lo volesse, davanti ai tribunali di numerose città italiane.  Aggiungiamo che, a queste, si affiancano altre raccolte firme: è partita in Piemonte la raccolta di firme per l’eutanasia legale: la proposta di legge di iniziativa popolare che regola l’eutanasia e il testamento biologico (http://www.laveracronaca.com/index.php/approfondimenti/1152-eutanasia-quando-morire-diventa-un-diritto).
E’ già disponibile per essere firmata dai cittadini presso gli URP dei capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbania, Vercelli. È possibile per chiunque lo desideri aderire all’iniziativa promossa  dall’ Associazione Luca Coscioni, con l’adesione di: Radicali italiani, UAAR, Exit Italia e Amici di Eleonora Onlus. È sufficiente collegarsi al sito http://www.eutanasialegale.it/ scaricare il modulo e portarlo in Comune a vidimare.
Esiste inoltre la possibilità di firmare ai tavoli gestiti dalle associazioni aderenti all’iniziativa presenti in tutta la penisola. Per trovare il luogo più vicino è disponibile un elenco dei comuni http://www.eutanasialegale.it/elenco-tavoli. C’è tempo fino al 14 settembre.

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La Vera Cronaca

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