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Studio Corti Fumagalli: “Fatturare non basta. Il vero rischio delle piccole imprese oggi”

studio Corti FumagalliCi sono imprenditori che conoscono a memoria il proprio fatturato, sanno quanti ordini sono entrati nell’ultimo mese e quanti clienti hanno acquisito. Ma se si chiede loro quanto guadagnano realmente su ogni commessa, quale sia il margine di un determinato servizio o quanta liquidità avranno tra sei mesi, la risposta può diventare molto meno immediata.

È una delle contraddizioni più frequenti nella gestione delle piccole e medie imprese. Si lavora, si cresce, si fattura, ma non sempre si riesce a capire in tempo reale cosa stia accadendo dentro l’azienda. E quando i numeri diventano finalmente chiari, qualche volta il problema è già arrivato.

“Il fatturato, da solo, non racconta la salute di un’impresa – spiega Ramona Corti, co-founder dello Studio Corti Fumagalli – Incontriamo aziende con volumi importanti, molti clienti e con un’attività commerciale vivace che, tuttavia, non hanno consapevolezza  della propria marginalità. È proprio lì che può iniziare a emergere una difficoltà”.

Il tema non è soltanto economico. È anche manageriale. Perché prendere decisioni senza conoscere i propri numeri significa affidarsi prevalentemente alla percezione, all’esperienza e all’intuito. Qualità importanti per chi fa impresa, ma che in un mercato caratterizzato da costi variabili, maggiore complessità finanziaria e cambiamenti rapidi possono non essere sufficienti.

Il commercialista cambia pelle

È proprio da questa osservazione che prende forma il percorso dello Studio Corti Fumagalli, realtà professionale che ha scelto di interpretare la consulenza alle imprese andando oltre la tradizionale attività fiscale e contabile.

“Il nostro lavoro non può fermarsi alla compliance – sottolinea Nicola Fumagalli, co-founder dello Studio – Gli adempimenti sono fondamentali, ma rappresentano una parte della gestione. L’imprenditore oggi ha bisogno anche di capire cosa raccontano quei numeri e soprattutto di poterli utilizzare per prendere decisioni”. È una differenza sostanziale poiché significa passare dalla semplice registrazione di ciò che è accaduto alla costruzione di strumenti che consentano di leggere ciò che sta accadendo.

Lo Studio Corti Fumagalli nasce e si sviluppa proprio lungo questa direttrice, con un’impostazione multidisciplinare che mette in relazione competenze contabili, fiscali, finanziarie e di controllo. L’obiettivo è accompagnare l’impresa non soltanto nei momenti in cui deve adempiere a un obbligo di legge, ma anche quando deve affrontare una scelta, valutare un investimento, comprendere un calo di marginalità o programmare una fase di crescita.

Quando la crescita diventa un problema

Uno degli equivoci più comuni è pensare che i problemi arrivino soltanto quando il fatturato diminuisce. In realtà, una fase di espansione può essere altrettanto delicata.

Più ordini possono significare maggiori acquisti, più personale, più fornitori e tempi di incasso più lunghi. La crescita dei ricavi può quindi richiedere una quantità crescente di risorse finanziarie.

“Ci sono imprese che commercialmente stanno andando molto bene, ma che iniziano ad avere problemi di liquidità – spiega Fumagalli – È una situazione che può sembrare paradossale, ma non lo è. Se non si monitorano correttamente cash flow, tempi di incasso, costi e marginalità, crescere può diventare finanziariamente impegnativo».

Il rischio è quello di accorgersi della difficoltà quando il margine di intervento si è già ridotto. Da qui l’importanza di strumenti di controllo semplici, ma continuativi. Non necessariamente sistemi complessi riservati alle grandi organizzazioni, bensì indicatori che permettano anche a una PMI di sapere con una certa frequenza dove sta guadagnando, dove sta perdendo e come si sta muovendo la propria liquidità.

Plenaris Accounting: trasformare i numeri in informazioni utili

È all’interno di questa evoluzione che si inserisce Plenaris, il progetto sviluppato per rendere più accessibile il controllo di gestione anche alle imprese di dimensioni più contenute.

Il principio è semplice e consiste nel non aggiungere complessità alla complessità, ma organizzare le informazioni già presenti in azienda affinché possano diventare leggibili.  Il cuore della parte economica si chiama Plenaris Accounting e comprende amministrazione, contabilità e controllo di gestione. Dashboard intuitive, KPI, analisi della marginalità, monitoraggio del cash flow e report periodici permettono di costruire una visione più aggiornata dell’andamento aziendale. Il dato, però, non viene considerato come un punto di arrivo.

“L’obiettivo non è produrre più report – chiarisce Corti – È aiutare l’imprenditore a capire cosa sta succedendo davvero nella sua azienda. Un numero, se non viene interpretato, rimane semplicemente un numero. Il valore nasce quando quel dato permette di fare una domanda, individuare una criticità o prendere una decisione”.

È qui che tecnologia e consulenza si incontrano. Gli strumenti digitali permettono di raccogliere, organizzare e visualizzare le informazioni, il professionista contribuisce a leggerle all’interno del contesto aziendale.

“La tecnologia può accelerare moltissimo il lavoro – aggiunge Fumagalli – ma non sostituisce la conoscenza dell’impresa. Per questo crediamo nell’integrazione tra strumenti tecnologici e competenza professionale”.

Dalla tutela giuridica alla sostenibilità

Accanto ai numeri c’è Plenaris Legal, una consulenza giuridicaintegrata che lavora in chiave preventiva e patrimoniale, per proteggere il valore dell’azienda e il patrimonio personale di chi la guida.

C’è poi Plenaris Academy, che porta formazione manageriale e tecnica con un’attenzione particolare alla cultura della delega. L’idea è costruire team autonomi, capaci di gestire il cambiamento senza far ricadere ogni decisione sulle spalle dell’imprenditore.

Il disegno si completa con un’altra anima. Plenaris AI sviluppa soluzioni digitali, automazione e strumenti di intelligenza artificiale per l’impresa.

Una consulenza costruita intorno all’impresa

L’approccio dello Studio Corti Fumagalli parte quindi dall’idea che ogni azienda ha numeri diversi, problemi diversi e priorità diverse. Un’impresa che sta valutando un investimento avrà necessità differenti rispetto a una realtà che deve migliorare la marginalità o gestire una fase di crescita.

“Il nostro compito non è decidere al posto dell’imprenditore – precisa Corti – È metterlo nelle condizioni di decidere avendo davanti una situazione il più possibile chiara”.

In un’economia nella quale costi, mercati e condizioni finanziarie possono cambiare rapidamente, conoscere i propri numeri non è più soltanto una questione amministrativa. È una forma di consapevolezza. Sapere quali clienti producono marginalità, quali attività assorbono risorse, quanto pesa realmente un determinato costo e come potrebbe evolvere la liquidità nei mesi successivi significa avere una maggiore capacità di affrontare ciò che arriva.

Ed è questa la logica che accompagna il lavoro dello Studio Corti Fumagalli e lo sviluppo di Plenaris Accounting. Portare il controllo fuori dai fogli che si consultano a fine anno e dentro la quotidianità dell’impresa. Perché fatturare resta importante. Ma sapere quanto si guadagna, dove si guadagna e cosa potrebbe accadere domani può essere ancora più importante.

Claudia Barbara

Giornalista ed esperta di Digital Marketing

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