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Italia boom della malasanità: 1 caso ogni 2 giorni

Scatta l’ allarme per la malasanità in Italia: nel nostro paese infatti, ogni mese si conterebbero in media 16 casi di presunta malasanità. Più di uno ogni due giorni.
Le cifre arrivano direttamente dalla Commissione parlamentare d’inchiesta e fanno riferimento al periodo 2009-2011 nel quale in tutto vi sono stati 470 casi dovuti a errori medici o carenze strutturali. Ad essere maggiormente bersagliato è il sud, metà dei decessi sono riscontrabili in Calabria e Sicilia.
Sul totale di 470 casi di malasanità segnalati infatti, ben 329 hanno visto la morte del paziente per presunti (restano tali fino a quando la magistratura non accerta i fatti) errori del sistema sanitario (si parla di errore diretto del personale medico e sanitario, o di disfunzioni e carenze strutturali).
Entrando più nello specifico dei numeri, di tutti questi decessi ben 223 sono legati a presunti errori medici e 106 a inefficienze di vario tipo. Il dato che fa maggiormente riflettere è tuttavia quelo legato all’aspetto territoriale: circa la metà del numero totale dei decessi si è registrata in due sole regioni: Calabria (78) e Sicilia (66).

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Casi di malasanità in Italia:

Una sorta di bollettino di guerra e che viene dato in crescita se ci si rifersice solo all’ultimo anno nel quale la media dei casi di presunta malasanità all’esame della Commissione è aumentata; si è infatti passati da 16 casi al mese (calcolati su 2 anni e mezzo) a 19. Da settembre 2010 a settembre 2011 la Commissione è infatti intervenuta 228 volte, oltre 200 episodi di presunta malasanità che potrebbero aver causato la morte di 166 pazienti nell’arco di un solo anno solare.
Analizzando più da vicino l’aspetto territoriale, detto del triste primato dei decessi che spetta al sud e, nello specifico, a Calabria e Sicilia, i 470 casi analizzati dalla commissione vedono comunque il sud recitare la parte principale, anche qui con Calabria (97) e Sicilia (91) in testa: seguono il Lazio (51), Puglia (32), Campania (31), Toscana (29), Lombardia (28), Emilia Romagna (24), Veneto (23), Liguria(20), e, più distaccate, Valle D’Aosta (10), Piemonte (9), Abruzzo (7), Umbria (4), Marche, Basilicata e Friuli Venezia Giulia (3), Molise e Sardegna (2), Trentino Alto Adige (1).
Ricordiamo che la Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali è stata istituita con deliberazione del 5 novembre 2008 con il  compito  di  indagare sulla quantità e sulla gravità degli errori sanitari verificatisi nelle strutture sanitarie pubbliche e private e  sui  fenomeni  di cattiva gestione o di gestione inefficiente delle risorse e dei fondi sanitari, negli ospedali, nei policlinici, nei distretti sanitari, nei consultori familiari e comunque in qualsiasi struttura sanitaria pubblica o privata, che determinino indebiti esborsi di denaro pubblico nel comparto sanitario.
La Commissione è composta da ventuno deputati, nominati dal Presidente della Camera dei deputati e resta in carica per tutta la durata della legislatura (in questo caso, la XVI legislatura iniziata il 29 aprile 2008). Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario è attualmente il deputato Leoluca Orlando dell’ Idv.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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