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In Italia sale l’aspettativa di vita e lo stato di salute

Italia ai vertici per quanto riguarda l’aspettativa di vita alla nascita (83 anni) all’aspettativa di vita in salute (71,9 anni). Merito di tanti fattori tra i quali lo stile di vita, ai quali siamo particolarmente attenti, oltre che del Servizio Sanitario Nazionale, che continua ad essere uno dei migliori. Lo riporta un articolo pubblicato sul giornale Quotidiano Sanità, sulla base di un approfondimento dell’Ufficio valutazione impatto del Senato.
Secondo questi dati, con una spesa sanitaria pubblica pari al 7,1% del Pil, l’Italia nel 2020 risultava terza, fra i Paesi europei comparati, per numero di posti letto ospedalieri: si parla di 3,19 ogni 1000 abitanti. Al contempo si registrava la più bassa disponibilità di strutture residenziali destinate agli anziani, le cosiddette RSA.

I dati ottimali su aspettativa di vita

Fin qui la parte negativa: se si parla invece di aspetti positivi, l’aspettativa di vita alla nascita (83 anni) all’aspettativa di vita in salute (71,9 anni) sono dati che pongono il nostro paese ai vertici delle rispettive classifiche. Dall’analisi del Senato l’Italia risulta ultima a livello di spesa sanitaria pubblica totale in rapporto al Pil: il dato 2021 è pari al 7,1% del prodotto interno lordo; analizzando invece di dati della spesa pubblica pro capite, si osserva l’Italia al penultimo posto del ranking, con la Spagna a chiudere la classifica. La spesa ospedaliera pubblica pro-capite vede ancora l’Italia nella parte bassa della classifica, dove precede solamente la Spagna e il Canada.
Parlando di posti letto ospedalieri per 1.000 abitanti, l’Italia è tra terza fra i Paesi europei (anno 2020), con 3,19 posti a disposizione. Al primo posto c’è la Germania, con notevole distacco, a quota 7,82 posti; seconda la Francia, con 5,73 posti. Per quanto riguarda i posti letto in strutture residenziali, i cosiddetti long term care.

Il dato sugli infermieri e sul personale medico

Parlando del personale medico, infine, il numero di medici in attività per 1000 abitanti (dati del 2020), registra un andamento eterogeneo: al primo posto per numero di medici c’è la Spagna, seguita dalla Germania e Svezia con l’Italia al quarto posto. Per quanto riguarda invece gi infermieri, anche qui al primo posto c’è la Germania con 12,06: in questo caso l’Italia è in fondo a questa classifica, con dati vicini a 6,28.
Tornando ai dati sulla salute degli italiani, influiscono gli stili di vita sbagliati a partire dal consumo di alcol pro capite, che colloca l’Italia in seconda posizione nella prospettiva dei corretti stili di vita. Anche in materia di tabacco, il nostro paese si pone al secondo posto tra quelli maggiormente virtuosi. Infine, l’indicatore relativo all’obesità o comunque a persone sovrappeso: la percentuale di persone che dichiarano di essere in questo stato è del 47,6%.

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Scritto da

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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