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Elezione Presidente della Repubblica: come avviene

L’elezione del Presidente della Repubblica, quando arriva il momento alla fine di un settennato, è sempre il tema più dibattuto dall’opinione pubblica. Dalla scelta del nuovo Capo dello Stato dipendono infatti molte delle questioni politiche che restano in sospeso quando la più alta poltrona del Colle è in attesa di un nuovo occupante. Ciò lascia comprendere meglio quanto la scelta del nome da votare debba essere presa con la massima rilevanza valutando ogni possibile risvolto.
Un ruolo particolarmente delicato che parte da prerogative ben precise che la Costituzione Italiana attribuisce al Presidente della Repubblica: vediamo quali sono queste caratteristiche e in che modo avviene, in Italia, l’elezione della più alta carica dello Stato.

Compiti e prerogative del presidente della Repubblica:

Tornando al ruolo del Presidente della Repubblica, ricordiamo che in base all’art.87 della Costituzione Italiana egli è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale; tra le funzioni che la Costituzione stessa gli attribuisce, quella di:

  • indire le elezioni delle nuove Camere;
  • autorizzare la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo;
  • promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti;
  • indire il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione;
  • nominare, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato;
  • accreditare e ricevere i rappresentanti diplomatici;
  • ratificare i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere;
  • presiedere il Consiglio superiore della magistratura (Csm); concedere grazia e commutare le pene;
  • conferire le onorificenze della Repubblica.

Egli ha inoltre il comando delle Forze armate. Il Presidente della Repubblica italiana è a tutti gli effetti una persona super partes che svolge funzioni di garante delle istituzioni e rappresenta l’unità della Repubblica; secondo alcuni un ruolo alquanto marginale e di contorno, ma tant’è.

Come avviene l’elezione del Presidente della Repubblica:

Come avviene l’elezione del Presidente della Repubblica? Questa si svolge all’interno del Parlamento riunito in seduta comune (presiede il presidente della Camera, in questo caso Laura Boldrini) integrato dai cosiddetti grandi elettori, ovvero rappresentanti delle regioni (tre per ognuna esclusa la Valle d’Aosta che ne manda uno solo). Quindi un totale di 949 parlamentari (compresi i senatori a vita) integrati dai 58 grandi elettori arrivati dalla regioni.
La votazione avviene tramite chiamata; colui che viene chiamato si reca nella cabina (nota come ‘catafalco’, che poi è un’impalcatura ricoperta di drappi neri utilizzata nelle cerimonie funebri o durante le funzioni religiose) esprime la propria preferenza che poi deposita nell’urna. Nel massimo del segreto, come si conviene a una votazione.
Terminata la fase della chiamata inizia quella dello scrutinio, che è invece pubblico ed alla luce del sole; il regolamento (art. 63 della Costituzione, comma II) impone che, per avere un vincitore, sia necessaria una maggioranza qualificata pari ai 2/3 dell’assemblea; che rapportato al totale di 1007 votanti, significa 672 voti, con il Parlamento attuale composto da 630 deputati e 315 senatori in attesa che entri in vigore il taglio.

Quorum per l’elezione, nomina e giuramento:

Il quorum dei 2/3 è necessario nei primi tre scrutini; qualora in nessuno di questi si riesca ad ottenere un risultato, a partire dalla quarta tornata per eleggere il Presidente della Repubblica sarà necessaria una maggioranza assoluta dei votanti, vale a dire 504. È importante notare come, dalla nascita della Repubblica, si è avuta l’elezione del Presidente al primo scrutinio solamente in due casi: Francesco Cossiga, nel 1985 e Carlo Azeglio Ciampi nel 1999.
Una volta identificato, il nuovo Presidente della Repubblica presta giuramento dinanzi al Parlamento riunito ancora in seduta comune, quindi può iniziare in pieno il proprio mandato. Mandato che dura 7 anni, e che può essere interrotto esclusivamente per: dimissioni volontarie; morte; impedimento permanente, dovuto a gravi malattie; destituzione, nel caso di giudizio di colpevolezza sulla messa in stato d’accusa per reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione; decadenza, per il venir meno di uno dei requisiti di eleggibilità.

Elenco Presidenti della Repubblica Italiana:

Per quanto rigaurda l‘elenco dei Presidenti della Repubblica Italiana che si sono succeduti dal 1948 ad oggi, sono stati (*aggiornato al 2022):

  1. Enrico De Nicola: I Presidente della Repubblica Italiana (1948)
  2. Luigi Einaudi: II Presidente della Repubblica Italiana (1948 – 1955)
  3. Giovanni Gronchi: III Presidente della Repubblica Italiana (1955 – 1962)
  4. Antonio Segni: IV Presidente della Repubblica Italiana (1962 – 1964)
  5. Giuseppe Saragat: V Presidente della Repubblica Italiana (1964 – 1971)
  6. Giovanni Leone: VI Presidente della Repubblica Italiana (1971 – 1978)
  7. Alessandro Pertini: VII Presidente della Repubblica Italiana (1978 – 1985)
  8. Francesco Cossiga: VIII Presidente della Repubblica Italiana (1985 – 1992)
  9. Oscar Luigi Scalfaro: IX Presidente della Repubblica Italiana (1992- 1999)
  10. Carlo Azeglio Ciampi: X Presidente della Repubblica Italiana (1999 – 2006)
  11. Giorgio Napolitano: XI Presidente della Repubblica Italiana (2006 – 2015)
  12. Sergio Mattarella: XII Presidente della Repubblica Italiana (2015 – 2022)
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Scritto da

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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