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Microcar: è allarme incidenti

Ormai sono a migliaia ed invadono le nostre strade creando spesso disagi dovuti alla non conoscenza del codice della strada e talvolta incidenti, sono considerate quadricicli leggeri e si possono guidare a partire dai 14 anni con il solo certificato di abilitazione alla guida meglio noto come patentino; stiamo parlando delle microcar, ovvero le macchine di piccole dimensioni utilizzate dagli adolescenti sulle strade e che ultimamente sono salite alla ribalta a causa dei numerosi incidenti, spesso purtroppo anche mortali, nei quali sono coinvolte.
Per alcuni sarebbe necessario richiedere la patente per consentire la guida delle microcar, trattandosi pur sempre di mezzi che circolano su strada, per altri andrebbero addirittura abolite poiché ritenute estremamente pericolose. In realtà una base di legislazione in materia già esiste; il problema semmai è, come sempre, applicarla e riuscire a farla rispettare.

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Regolamentazione delle microcar:

Andando a scorrere i regolamenti, ad esempio, apprendiamo che per questi veicoli, i cui nuovi modelli sono omologati per ospitare 2 o 4 persone, potrebbero trasportare il passeggero solo se a guidare è un maggiorenne e solo se il veicolo stesso è omologato per il trasporto di più persone.
Parlando invece dei veicoli più attempati, quelli ancora dotati del vecchio targhino per intendersi, possono circolare ma non possono trasportare passeggeri. Tutte regole che, nella maggior parte dei casi, vengono tranquillamente ignorate. Ancora, si legge che un quadriciclo leggero è dotato di dispositivi per non superare i 45 km/h, mentre non esiste limitazione alcuna per i quadricicli pesanti e che la legge, naturalmente, vieta la modifica a qualsiasi parte del veicolo al fine di alterarne le prestazioni.
Anche in questo caso le regole non vengono spesso rispettate tenendo conto del fatto che, come abbiamo appreso anche in occasione degli ultimi fatti di cronaca, molte microcar sono modificate ed anzi, al riguardo, sono molteplici i video ed i blog istruttivi che girano in internet e che insegnano passo dopo passo come fare per migliorare le prestazioni del proprio veicolo in termini di velocità.
La questione è di fondamentale importanza ed  ultimamente ha conquistato le prime pagine dei giornali per fatti di cronaca, come ci spiega Massimiliano Zanetti, presidente dell’ Associazione Sportiva Guida Sicura (ASGS), una Scuola di Educazione Stradale e Guida in  Sicurezza, senza scopo di lucro, che ha tra gli obiettivi di aiutare lo Stato nella difficile lotta contro le stragi sulle strade.

Microcar, incidenti e sicurezza:

Ultimamente le microcar vengono citate spesso in fatti di cronaca. Come mai emerge solo ora il problema?
“Perché nel primo dei gravi incidenti del mese di Aprile è rimasto coinvolto il nipote di Fanfani, figlio di un politico che ha svolto, come il fratello più blasonato dei ruoli importanti nella politica italiana. Il secondo quello dell’olgiata è stato conseguentemente citato dai giornali dato che il tema era caldo.”
Le microcar così come sono risultano effettivamente sicure?
“Le Microcar sono veicoli a 4 ruote, percio soggette in fase dinamica a tutte quelle leggi della fisica che determinano la conduzione in sicurezza di qualunque altro veicolo con le stesse specifiche. Naturalmente la filosofia di costruzione delle microcar, materiali utilizzati, distribuzione dei carichi, angoli caratteristici, ecc.ecc. le rendono un po diverse  dalle normali vetture degli adulti…. ma per quel che riguarda la sicurezza, anche i normali veicoli, quando vengono modificati nelle prestazioni diventano pericolosi.”
Quale utilizzo se ne dovrebbe fare per limitarne pericoli ed incidenti?
“Innanzitutto un vero corso di guida in sicurezza (questo vale per ogni tipologia di veicolo), e poi utilizzare le microcar cosi come sono state concepite dal costruttore.” 

Corsi di guida per aumentare la sicurezza:

La vostra associazione si era già occupata di questo problema?
“Il primo corso di guida in sicurezza per microcar lo abbiamo svolto nel Giugno 2007, da Settembre 2009 a Marzo 2010 abbiamo avuto tra corsi e minicorsi, 500 ragazzi. Il 23 Aprile abbiamo presentato un nuovo strumento didattico che applicato alle microcar, permette al guidatore di imparare a prevenire e correggere una sbandata o un ribaltamento, siamo l’unica scuola in Italia ad averlo.”
Come dovrebbe essere affrontato l’argomento e quali soluzioni proponete?
“Molto semplicemente: prima che intervenga la legge in merito ci vuole il buon senso dei genitori. Nessuno permette ad una figlia di pelare le patate con il coltello se prima il genitore non si è assicurato che sappia gestire bene un coltello. Quindi dopo aver comprato una microcar bisogna assicurarsi che il figlio/a sappia davvero come si effettua una frenata di emergenza, una curva perché si deve rispettare la velocità di sicurezza per evitare incidenti.Questo purtroppo non avviene perche manca un giusta percezione del pericolo, cioè il genitore pensa che l’esame all’autoscuola sia sufficiente, che basti riconoscere un segnale per essere in sicurezza. Cosa proponiamo? Un vero corso di guida, con piloti /istruttori: solo così possiamo dare ai nostri figli un vantaggio effettivo nell’ utilizzo di una microcar.”

Pubblicato in Interviste

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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