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Manuale di sopravvivenza per mamme in quarantena

Fra le ricerche più eseguite su internet in questo periodo, spiccano risultati che hanno a che fare con i bambini. App per lavoretti creativi, tutorial per preparare merende, video di baby dance, fiabe da ascoltare e vedere su tablet. Il web viene interrogato da un esercito di mamme alle prese con una vita stravolta senza preavviso, dal lavoro alla gestione dei figli.
Spariti di colpo amichetti, insegnanti, sport, nonni, tate e chi più ne ha più ne metta: ancore di salvezza in un mare di impegni quotidiani fra cui barcamenarsi. E se prima le donne facevano i salti mortali per fare tutto, ora sono passate al livello del triplo giro carpiato con avvitamento finale incluso. I papà danno una mano, certo, ma diciamo la verità, ancora troppo poco: la gestione principale dei figli e della casa, in una coppia dove entrambi lavorano in modalità smart working, appartiene alle donne.
A rivelarlo è una ricerca condotta su 4.600 mamme dall’organizzazione FattoreMamma, un’agenzia di comunicazione che vanta una community al femminile molto attiva. Il 67,5 % delle intervistate ha rivelato di avere un lavoro, svolto ora da casa per il 42%.
Soltanto il 32% dei rispettivi papà che lavorano da casa si occupa equamente dei figli, mentre il 18% delega tutto alle compagne. Eroine dei tempi moderni, con il computer in una mano e il biberon nell’altra.

Ma come fare per non impazzire tra riunioni, figli urlanti, mariti invisibili fino a ore pasti e una casa, spesso inevitabilmente, sottosopra? Ecco una serie di pochi consigli efficaci e collaudati, scovati sul web tra forum di donne e community di mamme battagliere.

1.Regole ferree

Poche ma fondamentali. Prendete un foglio e scrivetele a caratteri cubitali e poi appendetelo al muro dove tutti possano vederlo. In questo modo potreste, ad esempio, organizzare degli spazi per gestire compiti, studio, tempo da dedicare a TV o videogiochi. Una regola che non può mancare è: ognuno fa la propria parte, cioè ci si aiuta, si collabora, si apparecchia e sparecchia a turno perché la mamma non ama saltare su e giù nelle pozzanghere di fango. Vi stupirete nel vedere come i bambini apprezzino avere piccole responsabilità in casa!

2.L’ora del silenzio

Dopo aver svolto compiti, faccende, visto cartoni in TV o giocato alla play arriva il momento del silenzio. Una pausa da tutto in cui ognuno, in casa, può fare le attività che preferisce, ma senza disturbare gli altri, sfruttando esclusivamente la propria creatività. Sì potrebbe anche chiamare l’ora della noia, ma non avrebbe lo stesso appeal.

3.Vietati i sensi di colpa

O meglio, allontanateli prima che vi divorino. Tante mamme arrivano a fine giornata pensando che avrebbero potuto e dovuto fare di più, soprattutto ora che tutto è sulle loro spalle. Siate buone con voi stesse. State facendo del vostro meglio e va bene così.

4.Non lasciatevi condizionare troppo dalle chat o dai gruppi facebook di mamme

Mamme ugualmente sotto pressione e che, per paura di non essere all’altezza di questo momento, si cimentano in lavoretti che darebbero filo da torcere pure a Gaudi in persona. Le attività sono utilissime, per carità, ma non fatele diventare ulteriore causa di frustrazione. I bambini, specie i più piccoli, non riescono a stare troppo a lungo concentrati e, mentre voi vi impegnate al massimo per dare vita a un coniglietto di carta che sbuca da un contenitore vuoto di uova trasformato in un battello che può davvero navigare gli oceani, lui ha già tirato tutto all’aria.
Fregatevene ogni tanto dei lavoretti e mettetevi a ballare in salotto con i vostri figli, mascheratevi, sedate liti furibonde tra fratelli facendovi truccare da loro, per poi invitare a cena in cucina vostro marito che magari noterà davvero quanto siete belle anche con i centri estetici chiusi, costruite tane con cuscini e coperte, insomma, ogni tanto fatevi guidare dai vostri figli, assecondatene (per quanto possibile e nei limiti dell’incolumità fisica) i voli della fantasia e scoprite dove vi porta.

5.Avere pazienza

Infine, ma non meno importante, abbiate pazienza. Tutte le regole per una volta sono state infrante? Pazienza. I bambini oggi non hanno mangiato le verdure? Pazienza. Il gatto sembra posseduto da Satana e non vuole farsi accarezzare? Pazienza. Vostro marito, quando riemerge dalle “call” di lavoro, chiede come mai siete nervose? Pazienza.
L’altro giorno parlavo in chat con una collega, che in pieno sconforto misto a incredulità mi raccontava di come il figlio, 6 anni, avesse tagliato con delle forbicine tutti i bottoni dalle giacche di lavoro appese nell’armadio. “Voleva fare una collezione”, mi ha detto riportando le parole del piccolo. Cercando di capire insieme il motivo di tanta intraprendenza, siamo risalite a una spiegazione.
La nonna, nel cassetto della cucina, ha una scatola piena di bottoni, unici superstiti di indumenti non più usati, e con cui hanno giocato sempre tutti i nipoti. E pensando proprio alla nonna, che non vede da quasi due mesi, la piccola amorevole canaglia ha cercato di riprodurre quel piccolo tesoro evocatore di gioco e amore incondizionato. “Come faccio a metterlo in punizione”?. Dopotutto i bottoni si possono ricucire. Per questa volta, Pazienza.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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