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Superbonus, la guida alle nuove modalità

Continua a far parlare di sé il Superbonus, ovvero l’agevolazione fiscale che consente di godere di specifiche detrazioni sui lavori di edilizia eseguiti presso un immobile di proprietà. Un argomento complesso che ha creato da sempre polemiche e che, da qualche tempo, si sta cercando di rivedere.
L’argomento suscita ancora più interesse partendo dalla direttiva Europea EPBD sulle case green ormai alle porte, quella sull’efficientamento energetico degli edifici che punta ad un miglioramento della prestazione energetica degli edifici all’interno dell’Unione Europea.

Le indicazioni sul nuovo Superbonus

Come riporta un approfondimento apparso sul Corriere della Sera Economia, l’Agenzia delle Entrate ha fornito istruzioni sulle nuove regole, partendo dal fatto che la legge di conversione del decreto Cessioni (Dl n. 11/2023) ha modificato nuovamente le regole per la cessione dei crediti.

Regole attuali:

La detrazione al 110% è consentita solo per abitazioni indipendenti che abbiano completato almeno il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022. Per i condomini, la detrazione al 110% è possibile solo tramite delibera e Cilas precedenti al 25 novembre 2023, con la possibilità di sconto in fattura e cessione. È accettabile che la Cilas sia stata consegnata entro il 31 dicembre 2022, ma con una delibera assembleare (con data autocertificata con atto notorio) precedente al 25 novembre. Se la Cilas o la delibera sono successive a queste date, ma precedenti al 16 febbraio 2023, il Superbonus è valido al 90%, consentendo comunque la cessione del credito.
Dopo il 16 febbraio, il Superbonus rimane al 90%, ma non è più possibile cedere il credito. Se i lavori condominiali non saranno completati entro il 31 dicembre 2023, la detrazione scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Tuttavia, questa regola non si applica ai Comuni colpiti da eventi sismici e alluvioni, per i quali il Superbonus al 110% rimane fino al 31 dicembre 2025.

Rateizzazione crediti in 10 anni

La possibilità di rateizzare i crediti accumulati in dieci anni è stata introdotta per rendere più efficace l’utilizzo delle detrazioni relative al 2022 nella dichiarazione dei redditi e superare i limiti fiscali per i redditi medio-bassi. Secondo i dati Enea, la spesa media per il Superbonus è di 113.845 euro per le villette, 96.877 euro per le unità indipendenti e meno di 50.000 euro per i condomini.
Questi importi si traducono in detrazioni annuali comprese tra 10.000 e 50.000 euro, molto distanti dall’importo dell’Irpef versato dalla maggioranza degli italiani. Senza cessione del credito o sconto in fattura, questi contribuenti perderanno gran parte del rimborso.

L’avviso dell’Agenzia delle Entrate

L’avviso pubblicato dall’Agenzia riporta che “La detrazione superbonus relativa alle spese per gli interventi di efficienza energetica, sismabonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici, sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, può essere ripartita in dieci quote annuali a partire dal periodo d’imposta 2023 su opzione del contribuente”.
In sostanza, tutti gli interventi di ristrutturazione e id efficientamento energetico che saranno spalmati in 10 anni potranno essere dichiarati dal prossimo anno fiscale; con riferimento invece al 2023 si prevede solo la suddivisione in quattro quote annuali.

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Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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