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Napoli: se tra i rifiuti spunta il tricolore

Stanno accadendo cose, in provincia di Napoli, a proposito della nota crisi provocata dai rifiuti che non si trova modo di smaltire, che necessitano di un’attenta riflessione. Le proteste dei cittadini di quei territori, com’è noto, avevano nei giorni scorsi provocato continui interventi delle forze dell’ordine per cercare di ristabilire il rispetto della legge. La legge dello dello Stato unitario e democratico cui tutti i cittadini sono tenuti all’ossequio.
Giunge però notizia che nelle ultime ore molti manifestanti di Taverna del Re a Giugliano (Napoli) stanno provando a bloccare l’autocolonna di autocompattatori diretti alla discarica, accompagnati da un grande tricolore sorretto da uno dei manifestanti, mentre la folla compatta  intona l’inno nazionale.
Addirittura alcuni cittadini, con le lacrime agli occhi, urlano la loro disperazione di abitanti costretti a vivere in “una terra martoriata dall’alta incidenza di malattie oncologiche”. Quando moltitudini di cittadini italiani entrano in lotta con le autorità che li amministrano sventolando il tricolore e cantando all’unisono l’inno di Mameli c’è da stare estremamente cauti.

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Le proteste di Napoli per la spazzatura:

Ogni osservatore esterno infatti comincia a non comprendere più quali siano i princìpi secondo cui sono legittimati gli interventi di contrasto delle forze dell’ordine, rispetto alle grida che reclamano rispetto e considerazione per le proprie esigenze di salvaguardia della salute collettiva che partono dal più profondo degli strati popolari.
Nè si riesce più a capire come faccia il Ministro dell’ Interno a minacciare interventi “duri” nei confronti delle popolazioni coinvolte, con quei pochi mezzi ed uomini di cui dispone e tra cui, tra l’altro, moltissimi solidarizzano con i manifestanti pur, in questo momento, ancor sforzandosi di rispettare le consegne ricevute. Da una parte lo Stato, dall’altra i cittadini orgogliosi di sventolare il tricolore.
La smetta il Governo di continuare con i soliti spot che non risolvono i problemi della gente comune: quei manifestanti e quel tricolore potrebbero rappresentare la scintilla capace di provocare un incendio le cui dimensioni non sono assolutamente prevedibili. Si torni alla politica: quella vera, non quella dei bunga bunga di cui non sappiamo che farcene.

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Scritto da

La Vera Cronaca

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