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Saldi, soldi e crisi economica

In data 14 Luglio l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE), presentando il bilancio consuntivo del settore nel 2009, ha descritto una situazione della cisi che sta attraversando l’edilizia a tinte molto fosche.
Dai dati presentati, comprensivi di oltre 200 mila posti di lavoro persi e 2 mila aziende del settore fallite, emerge anche un crollo degli investimenti del 18%, delle compravendite di nuove abitazioni del 30% e dei lavori pubblici del 16%.
A distanza di poche ore sono state diffuse le rilevazioni dell’Istat sull’andamento economico e sociale del nostro Paese da cui è si evidenzia che nel 2009, 1.162.000  famiglie (il 4,7% delle famiglie residenti) risultano in condizione di povertà assoluta per un totale di 3 milioni e 74 mila individui (il 5,2% dell’intera popolazione).
La stima puntuale dell’incidenza che, per il 2009, è risultata essere pari al 4,7% oscilla, con una probabilità del 95%, tra il 4,3% e il 5,1%. Il fenomeno risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2008, sia a livello nazionale sia a livello di singole ripartizioni.

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Povertà delle famiglie: il Mezzogiorno al top

Il Mezzogiorno conferma i livelli di incidenza raggiunti nel 2008 (7,7% nel 2009) a seguito dell’aumento mostrato rispetto al 2007. In questa ripartizione si osserva, inoltre, un aumento del valore dell’intensita’, che dal 17,3% sale al 18,8%: il numero di famiglie assolutamente povere e’ pressoche’ identico a quello stimato nel 2008, ma le loro condizioni medie sono peggiorate.
L’Istat ha fornito anche le soglie mensili di poverta’ assoluta. Per un single tra 18 e 59 anni in un’area metropolitana del nord e’ pari a 760 euro mensili per scendere ai 734 al centro e ai 565 euro euro al sud. Una famiglia composta da due adulti e due figli minorenni presenta una soglia di 1.601 euro in una citta’ del nord e 1.249 euro in un’area metropolitana del Mezzogiorno.
Alla situazione descritta dall’Istat bisognerà aggiungere presto anche gli effetti della manovra economica, appena passata in Senato, sui portafogli di milioni di cittadini italiani. Che intanto stanno disertando in massa i saldi estivi in tutte le regioni perchè con un quadro del genere, dove mancano certezze per il prossimo futuro, la gente non se la sente di destinare una parte del proprio badget agli acquisti in saldi.
Meglio risparmiare per godersi qualche giorno di vacanza, piuttosto che comprare vestiario ed oggetti da abbandonare nell’armadio. O no?

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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