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Crisi economica: Italia in rottamazione

Una delle chiavi di volta per smuovere la stagnante realtà produttiva del nostro Paese in questo periodo di crisi ed incertezza, è certamente ritenuta la rottamazione di quanto è o appare vecchio e non più appropriato ai tempi, con la sostituzione di cose ed oggetti che appaiono più adatti.
Si rottama o si pensa di rottamare un pò di tutto, non esclusi molti esseri umani inseriti in questo avvolgente processo. Sono in costante crescita, ci dicono le statistiche a questo proposito, rottamazioni di matrimoni e famiglie che producono a grandi ritmi metamorfosi e cambiamenti tra i più diversi nelle loro vecchie strutture, gareggiando quasi con quelle delle auto, in questi giorni al centro di accese polemiche per i noti fatti di Termini Imerese.
Ma si parla anche di rottamazione dei medici (in una norma contenuta nel disegno di legge sui lavori usuranti è prevista la messa in pensione di coloro che hanno 40 anni di contributi).

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In Italia si rottama un po’ di tutto:

Vanno bene le rottamazioni di frigoriferi e altri elettrodomestici, accompagnate da quelle inerenti i televisori col tubo catodico; su questa scia alcuni commercianti di caschi per motociclisti si sono inventati uno sconto da 25 fino a 50 euro per chi rottama un vecchio esemplare per sostituirlo con uno nuovo: viva la creatività!
Nel vortice euforico di tale fenomeno c’è anche chi, come il ministro Gelmini, ha ideato un sottile piano strategico per portare a compimento la rottamazione della Scuola pubblica, aiutata in questo versante dal collega ed alleato Bondi che da molto tempo è attivo nel rottamare la Cultura ed il patrimonio artistico del nostro Paese, indipendentemente dal fatto che le loro azioni conducono inevitabilmente alla rottamazione di buona parte del mondo del lavoro e del futuro della società italiana. Rottamare, rottamare, rottamare: senza talvolta curarsi dei risvolti sociali e civili connessi. A giustizia rottamata da tempo, del resto, di che preoccuparsi.
L’ultima, geniale e certamente esemplare trovata a conferma dell’originalità  dell’italica indole ed intelligenza, ci viene dalla provincia di Treviso, dove un sexy shop, in occasione della festa di San Valentino, garantisce uno sconto-regalo ai clienti che rottamano vecchi vibratori ed altri gadget erotici.
Ridiamoci sopra, ma prestiamo attenzione al nostro sedere: prima o poi potremmo avere amare sorprese.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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