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Prestiti e mutui in crescita: a luglio +64% su base annuale

Buone notizie dal settore creditizio. Secondo i dati diffusi da Crif, il numero di prestiti personali e mutui è in forte aumento, se analizziamo i dati su base annuale. A luglio di quest’anno, ad esempio, si è registrato un aumento del 64% rispetto a luglio 2014 mentre a Giugno la crescita è stata ancora maggiore facendo registrare un ottimo 81,1%.
Si tratta di dati estremamente confortanti in quanto vanno ad impattare in modo forte sull’economia del paese. A quanto pare, infatti, la macchina del credito si sta rimettendo in moto dando nuova liquidità alle famiglie e, di conseguenza, ai consumi e all’intero ciclo economico. Ovviamente non sono tutte rose e fiori.
I dati fanno capire che c’è ancora molto da fare per tornare ai livelli pre crisi. Gli importi, sia per quel che riguarda i mutui che i prestiti personali, sono molto bassi rispetto al passato segno che le famiglie non vogliono ancora esporsi troppo, ma preferiscono chiedere un capitale appena sufficiente a coprire la spesa che si deve affrontare.

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Numeri su mutui e prestiti:

Questo aspetto è molto importante perchè ci da un’indicazione molto chiara di quello che è il momento che stiamo attraversando. Un momento in cui dilaga un ottimismo “molto cauto”, una fase in cui è fondamentale che le istituzioni introducano nuovi stimoli per dare fiducia alle famiglie e rimettere in moto l’economia.
Per quel che riguarda i mutui, ad esempio, la crescita degli importi, seppur moderata, sta dando respiro al settore edilizio in crisi ormai dal 2008. Le preferenze degli italiani si sono attestate, in questi primi mesi del 2015, sulla fascia di capitale che va dai 100 ai 150 mila euro con una scadenza media che si aggira intorno ai 20 anni.
Ma le novità più interessanti si hanno sul fronte dei prestiti personali. E’ molto interessante notare la crescita dei prestiti finalizzati (+22% su base annua, con un importo medio di poco inferiore ai 5 mila euro), ossia quei finanziamenti che vengono richiesti per acquistare un bene o un servizio specifico e che rappresentano un importante segnale per quel che riguarda il livello dei consumi nel paese.
Nel caso dell’Italia, infatti, è stato proprio il basso livello dei consumi a creare i danni maggiori con forti ripercussioni su occupazione e imprenditoria.

 

Andamento dei tassi di interesse:

Un impatto significativo su questa tendenza del settore del credito va ricercato nell’andamento dei tassi di interesse che, sia per quel che riguarda i mutui che i prestiti, ha fatto registrare un miglioramento significativo.prestiti
Oggi i finanziamenti di qualsiasi genere risultano essere molto più convenienti di quanto non fossero 12 mesi fa e questo ha dato nuovo impulso alla domanda. Parliamo di un divario molto importante che si traduce in circa 2-3 punti percentuali sui mutui e 3-4 sui prestiti personali.
Un trend che dovrebbe essere confermato anche per la seconda metà del 2015 visto che la Banca Centrale Europea non sembra essere intenzionata a toccare i tassi di riferimento su cui si basano le banche per determinare il tasso di interesse da applicare ai finanziamenti da erogare alle famiglie e alle imprese.
Per quel che riguarda i prestiti, però, va anche detto che il settore sta subendo forti trasformazioni. Le richieste di credito si stanno spostando sempre più verso internet e verso quei canali “alternativi” che fino a qualche anno fa sembravano essere fantascienza. Ne è un esempio il portale Prestiamoci, che da piccola start up è diventata un vero e proprio punto di riferimento nel settore del credito erogando prestiti tra privati.
Ma si potrebbero fare moltissimi altri esempi o parlare di quello che ci potrebbe riservare il futuro. Un giorno i prestiti personali potrebbero essere erogati direttamente sui social network o, direttamente, sui motori di ricerca. Un futuro molto più vicino di quello che potrebbe sembrare.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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