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Gli italiani amano i videogiochi: quali pro e contro?

Un piatto piuttosto ricco e un mercato molto appetito; stiamo parlando del settore dei videogiochi in Italia. Un comparto che da solo vale quasi 900 milioni di euro e che raccoglie l’interesse di quasi 30 milioni di italiani. Circa le metà dei cittadini che popolano il nostro paese.
Un amore senza particolari limiti e piuttosto variegato, se è vero che non esiste una fascia di età che si distacchi di netto sulle altre in quanto ad utilizzo dei videogame; giovani e meno giovani, bambini e adulti. Quella dei videogiochi è una passione che conquista tutti indistintamente e trasversalmente.
Ma i videogiochi fanno bene o fanno male alla salute di chi li utilizza? Dibattito che si perde nella notte dei tempi, da quando i primi videogame fecero la loro comparsa sul mercato, e che di recente è stato dibattuto anche a Milano, durante l’incontro ‘Psicologia e videogiochi, analisi di un fenomeno’, promosso dall’Ordine degli psicologi lombardi.

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I videogiochi fanno male alla salute?

L’assunto di partenza è piuttosto inconfutabile; il troppo fa male. Sempre e comunque. Discorso che vale anche per i videogiochi: per rispondere alla domanda di cui sopra si potrebbe affermare che ‘dipende sempre dall’utilizzo che uno ne fa’.
Per certi aspetti, e secondo alcuni psicologi, i videogame possono anche essere educativi: basti pensare, proprio partendo dai dati di sopra in riferimento all’interesse trasversale per questi, alla possibilità per padri e figli di trasformare una partita ai videogame in un interessante momento per passare del tempo insieme. Certo qualcuno potrà storcere un po’ il naso, ma anche questo oggi è il modo di crescere i propri figli.
Un altro punto di partenza dal quale non si può prescinder è il seguente: i videogiochi fanno ormai parte della vita quotidiana degli italiani e, a meno di stravolgimenti, continueranno a farlo.

 

Perchè gli italiani amano i videogiochi?

Una passione fortissima che vede coinvolti anche alcuni personaggi noti del nostro paese: come nel caso del motociclista Valentino Rossi, che ha annunciato l’uscita del suo videogioco nel 2016.
‘Valentino Rossi, The Game’, questo sarà il nome del videogame che sarà disponibile sulle principali console e tramite il quale i tanti fans del campione potranno ripercorre in pista la sua carriera cavalcando, pur solo virtualmente, la moto con il numero 46.
Anche questo contribuisce a far comprendere l’amore viscerale che gli italiani hanno per i videogiochi: immedesimarsi in altre situazioni e vivere momenti che nella realtà non possono essere vissuti. Il che secondo gli esperti può avere un potenziale non da poco per lo sviluppo di chi li utilizza. A patto, come detto, di non abusarne onde ottenere effetti contrari anche piuttosto seri.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

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