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Internet e nuove tecnologie: Italia spaccata tra giovani ed anziani

Gli italiani da sempre restii ai cambiamenti o quantomeno più lenti rispetto agli altri nell’accettarli; non sappiamo se sia o meno un luogo comune o se invece si possa parlare di una connotazione culturale ben precisa, certo è che, soprattutto per quel che riguarda le innovazioni tecnologiche l’Italia ha spesso dimostrato di andare a velocità contenuta rispetto ad altri paesi.  
A giudicare dall’ultimo rapporto Censis/Ucsi la tendenza sta cambiando palesando una sempre più crescente apertura degli italiani nei confronti della tecnologia; anche in termini pratici. Iniziando a da analizzare l’argomento in riferimento agli italiani che utilizzano internet, va detto che questo numero è in crescita; seppur sensibile, ma pur sempre crescita.

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Italiani e utilizzo di internet:

Ad oggi gli italiani che navigano in rete sono circa il 63,5 % della popolazione, vale a dire +1,4% rispetto allo scorso anno. Di questo numero di internauti, tuttavia, oltre il 90% sono giovani (e questo dimostra un’ idiosincrasia ancora presente nelle generazioni più adulte nei confronti di internet), l’ 84% sono persone istruite (diplomate o laureate) e la maggior parte degli utenti arriva dalle grandi città con oltre i 500mila abitanti.
Dati che certificano un incremento ma al contempo la presenza di una spaccatura culturale, sociale e generazionale ancora avvertita nel paese nei confronti di internet.
Entrando nello specifico tecnico dei fruitori di internet, da segnalare che l’Adsl è ancora il tipo di connessione maggiormente diffuso (utilizzato da oltre il 60% degli internauti) ma al contempo è in crescita il w-ifi. In forte ascesa poi l’utilizzo dei social network; quasi il 70% degli italiani che utilizzano internet è su Facebook (lo scorso anno erano il 63%), mentre l’utilizzo dell’altro grande social, Twitter, è limitato al 15& degli internauti italiani.

Cosa cercano gli italiani su internet?

Andando a scandagliare il comportamento generale degli italiani che navigano in rete, l’utilizzo maggiormente diffuso è quello relativo alla ricerca di informazioni su prodotti, aziende, servizi, indicazioni stradali; segue l’ascolto di musica online, l’home banking, gli acquisti su siti di e-commerce, conversare e chattare, cercare lavoro, prenotare un viaggio ecc…   da segnalare che, viceversa, tra le attività meno praticate dai navigatori della rete italiani vi sono il disbrigo di pratiche amministrative e la prenotazione di visite mediche.
Lasciando internet ed andando a vedere il comportamento degli italiani in materia di tecnologie è interessante notare come la televisione resti un prodotto di massa insostituibile; quasi il 98% degli italiani la guarda. In crescita la web tv, però solo tra i giovani under 30.
Discorso simile per la radio che si conferma essere un prodotto di massa con un utenza complessiva che corrisponde all’82,9% degli italiani; anche qui le nuove tecnologie, e nello specifico la possibilità di ascoltare la radio tramite telefonini, sono in crescita.

Come si informano gli italiani?

Rimanendo nel campo dei media, si registra un calo di lettori di quotidiani (-2% con un utenza complessiva ferma al 43,5% degli italiani), mentre è in lieve aumento il dato relativo ai portali web di informazione (+1,3% di lettori rispetto allo scorso anno) ed ai quotidiani online (+0,5%); queste due voci insieme rappresentano un’utenza complessiva del 34,3%.
Da segnalare in materia di informazione e notizie come la fonte preferita degli italiani continui ad essere il telegiornale (vi ricorre l’86,4% degli italiani); in forte ascesa i motori di ricerca che offrono notizie in rete, come Google, Facebook e le tv all news. Raddoppiano anche le app (applicazioni per smartphone) informative; dato che è supportato dal fatto che l’utilizzo generico del cellulare continua a crescere (+4,5%), e questo grazie soprattutto agli smartphone che sono sempre più diffusi (Gli italiani e lo Smartphone: quell’utilizzo patologico).
Anche qui la tendenza segue quella generale del paese; distanza incolmabile tra giovani ed anziani, con i primi ormai sempre più orientati verso i new media ed i secondi legati a tecnologie più tradizionali. Numeri sempre più esplicativi di un paese vecchio, in tutti i sensi, e di una situazione che nel giro di alcuni anni potrebbe conseguentemente vedere un passaggio di consegne epocale dal punto di vista delle tecnologie.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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