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Internet: ancora troppi rischi per bambini e adolescenti

Il numero di persone che vive la propria vita di relazione attraverso la rete è in costante crescita, basti pensare all’uso sempre più massiccio di social network come Facebook o Twitter. Non bisogna tuttavia dimenticare che rientrano ormai parte nella categoria degli internauti anche i bambini e gli adolescenti, per i quali i rischi legati all’uso di Internet sono tutt’altro che virtuali.
Il 41% dei bambini e adolescenti europei, compresi nella fascia 9-16 anni, si e’ imbattuto infatti in contenuti o contesti potenzialmente pericolosi e il 12% ne e’ rimasto turbato; è quanto emerge dall’indagine inserita nel progetto di ricerca Eu kids Online, finanziato dal Safer Internet Programme della Commissione europea e presentato nei giorni scorsi in occasione degli Stati generali della pediatria 2011, dedicati quest’anno a “Il bambino, l’adolescente, il web”. Vediamo i numeri nel dettaglio.
Il 14% del campione ha visto, nell’ultimo anno, immagini a sfondo sessuale e un terzo ne e’ rimasto infastidito. Di quest’ultima fetta di campione, il 53% ne ha parlato con qualcuno mentre il 25% ha solo smesso di utilizzare internet per un po’.
Il 6% dei giovani internauti ha invece ricevuto messaggi offensivi e il 3% ne ha inviati. Oltre meta’ delle vittime di bullismo e’ rimasta turbata da quest’esperienza ma, si legge nella ricerca, il 40% di chi ha compiuto atti di bullismo online ne e’ stato a sua volta vittima.

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Uso eccessivo della rete e siti con contenuti sessuali:

La ricezione di messaggi o immagini a sfondo sessuale da coetanei ha riguardato il 15% degli intervistati, un quarto dei quali ne ha avuto fastidio. Di questi, il 40% ha reagito bloccando il mittente e il 38% cancellando i messaggi indesiderati (azioni che nella maggior parte dei casi si sono rivelate efficaci). Un terzo dei ragazzi ha comunicato almeno una volta con persone mai incontrate offline ma soli il 9% le ha poi incontrate nella vita reale.
Di questi ultimi ragazzi, l’11% e’ rimasto turbato da questo incontro. Il 21% dei ragazzi tra gli 11 e i 16 anni si sono imbattuti in contenuti generati da altri utenti che nel 12% incitavano all’odio e all’anoressia, il 7% all’autolesionismoo e al consumo di droghe e il 5% addirittura al suicidio. Il 30% dei ragazzi della fascia d’eta’ ha sperimentato almeno un’esperienza connessa a un uso eccessivo della rete come trascurare gli amici o la scuola o il perdere il sonno.
I numeri, dunque, parlano chiaro. Tuttavia non riescono a mettere seriamente in guardia i genitori, che appaiono poco consapevoli dei rischi corsi o sperimentati online dai propri figli. Tra i genitori dei bambini che dichiarano di aver visto immagini a sfondo sessuale, infatti, il 40% esclude che cio’ possa essere avvenuto e il 56% dei genitori di ragazzi che hanno ricevuto messaggi offensivi non ne sono a conoscenza.

 

Incontrare persone conosciute online:

Il 61% degli adulti inoltre non sa che i propri figli hanno incontrato persone conosciute online e il 73% ritiene che non vi siano in rete pericoli di incontri che possano turbare. Quasi la meta’ dei bambini intervistati, infine, ha dichiarato che i propri insegnanti sono interessati alle loro attività online e nel 73% dei casi questo interessamento ha preso la forma di una mediazione attiva. Il massimo coinvolgimento degli insegnanti si registra in Norvegia con il 97%.
Come fare, dunque, per proteggere bambini e adolescenti dai pericoli di Internet? Esistono numerosi siti di informazione creati appositamente per fornire tutti i consigli in materia di rischi e sicurezza su Internet e consultarli è sicuramente un buon punto di partenza in materia di prevenzione.
Una buona soluzione è ad esempio quella di scaricare programmi che permettono il controllo della navigazione o che bloccano direttamente l’accesso a determinati siti o contenuti, i cosiddetti ‘software di controllo parentale’. In tal senso è possibile ricorrere anche all’installazione di appositi motori di ricerca per bambini.
Tuttavia gli esperti concordano nel ribadire l’importanza del dialogo: fondamentale nella prevenzione dei rischi. Creare cioè una condivisione familiare attorno agli impieghi d’Internet, ricordare ai minori di non dare mai le proprie coordinate a persone sconosciute (così come di non accettare appuntamenti con persone incontrate sulla rete) cercando di portarli a confidarsi ogni qual volta si ritrovino di fronte ad un contenuto che genera disturbo o imbarazzo. Rimanendo al passo con le novità della rete.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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