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Gli attacchi al Presidente Napolitano

In queste ore stiamo assistendo a diversi violenti attacchi (da parte di qualcuno dai toni forsennati), contro il presidente Napolitano, per via dei noti fatti inerenti l’imminente competizione elettorale regionale.
Al nostro capo dello Stato, cui certamente va attribuito il merito di aver cercato, fin dall’inizio del suo mandato, dei punti d’equilibrio tra parti politiche non abituate ad attuare il confronto attraverso una corretta dialettica democratica, vengono in questa fase attribuite responsabilità che, secondo noi, non gli appartengono in alcun modo.
Gli eventi, come i lettori sanno, scatenati all’interno del partito di maggioranza relativa da protagonisti di acerrime lotte intestine per accaparrarsi sostanziosi ruoli di potere, altro non sono che le normali conseguenze delle politiche praticate da quasi tutti i partiti negli ultimi decenni, miranti non al bene pubblico, ma a realizzare una lenta e costante infiltrazione di loro uomini in tutti i gangli vitali del nostro Paese.

 

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Partiti politici e disfacimento morale:

I partiti politici sono responsabili del disfacimento morale, civile e finanziario italiano, come è stato dettagliatamente documentato da molte fonti culturali imparziali: si sono appropriati di ruoli e posizioni che non appartenevano e non appartengono alla loro sfera d’intervento; hanno dilapidato i vari bilanci dello Stato con connivenze e commistioni di cui molte sentenze chiariscono ogni contorno; hanno trasformato la democrazia ispirata da secoli di lotte e dal sacrificio di molti, in commercio di voti, di posti di potere, di favori.
Essi sono chiaramente coscienti della realtà che hanno determinato, ma gli anni passano senza che, malgrado promesse e giuramenti, riescano a dare soluzione al problema. Fanno ridere perciò, in questi momenti, gli atteggiamenti di sorpresa di alcuni  loro esponenti, davanti a quanto sta succedendo: come se fossero cresciuti in un altro pianeta. Noi sappiamo, con certezza, quali sono state e quali sono tuttora le loro vere responsabilità. 
Noi sappiamo che essi hanno tradito ripetutamente il mandato fiduciario che era stato loro affidato dai cittadini italiani. Essi ancora, moltissime volte nel tempo, si sono fatti gioco dei dettami della Carta costituzionale e dell’evoluzione storica che l’ha determinata.

Le parole di un giovane Giuseppe Mazzini:

Già agli inizi dell’unità d’Italia, Giuseppe Mazzini era cosciente di tali possibili evenienze e si raccomandava con i cittadini italiani con queste parole: 
I vostri figli saranno simili a voi, corrotti o virtuosi secondo che sarete voi  stessi virtuosi o corrotti. Come mai essi sarebbero onesti, pietosi, umani, se voi mancate di probità, se siete senza viscere pei vostri fratelli? Come reprimerebbero i loro grossolani appetiti, se vi vedono abbandonati all’intemperanza? Come serberebbero intatta l’innocenza nativa, se voi non temete d’oltraggiare davanti ad essi il pudore con atti indecenti o con oscene parole? Voi siete il vivente modello sul quale si formerà la pieghevole loro natura. Dipende da voi che i vostri figli riescano uomini o bruti…. La Nazione deve aiutarvi in quest’opera. E voi avete, in nome dei vostri figli, diritto d’esigerlo. Senza Educazione Nazionale non esiste veramente Nazione“. ( Dei doveri dell’uomo – 1860 – ). Cose d’altri tempi.

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La Vera Cronaca

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