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Gioco d’azzardo e giochi online: arrivano le nuove regole

Nelle scorse ore è stato approvato dalla commissione Affari sociali della Camera l’emendamento all’articolo 7 del decreto Balduzzi che vieta la vendita ai minorenni di bevande alcoliche andando a prevedere, per i trasgressori, una multa oscillante tra i 250 e i 1.000 euro; all’interno dello stesso articolo si trova un’ altra importante novità riguardante i giochi con vincita di denaro.  
Un tema quest’ultimo piuttosto delicato e che da tempo si sta cercando di regolamentare per arrivare a norme chiare e condivise: l’Amministrazione autonoma dei monopoli di stato, garante della legalità e della sicurezza dei giochi pubblici, ha introdotto i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro attraverso un regolamento che si pone, tra gli obiettivi da conseguire, quello della tutela del giocatore.
L’articolo 24, commi da 11 a 26, della legge 7 luglio 2009, n. 88 (legge comunitaria 2008), reca disposizioni in materia di esercizio e di raccolta a distanza delle scommesse, concorsi a pronostici sportivi ed ippici, giochi di ippica nazionale, giochi di abilità, bingo, giochi numerici a totalizzatore nazionale, lotterie ad estrazione istantanea e differita.

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Novità del Dl sanità:

Andando ad analizzare le posssibili novità del Dl Sanità, il primo emendamento è orientato contro la possibilità di giocare online, per esempio a poker o ad altri giochi d’azzardo, nei pubblici esercizi: è vietata per tutti, si legge, “La messa a disposizione presso qualsiasi pubblico esercizio di apparecchiature che, attraverso la connessone telematica, consentano ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari online”. In sostanza, non si potrà giocare online (ad esempio a poker online) da esercizi pubblici.
Regole chiare inoltre anche su altre materie relative sempre al gioco d’azzardo: andiamo a vederne alcune. Previsto lo stop per le pubblicità del gioco con vincita in denaro in programmi televisivi e sulla stampa destinata ai minori: vietati quindi gli spot nei 30 minuti precedenti ed in quelli successivi ai programmi per minori, nonché nelle sale cinematografiche durante le proiezione di film per minori. La pubblicità dei giochi d’azzardo dovrà inoltre indicare la reale possibilità di vincita (che, come noto, sono piuttosto basse): sarà quindi obbligatorio evidenziare nelle campagne pubblicitarie quali e quante sono le effettive possibilità di vincita da parte del giocatore.

 

Gioco dei minori e distanza minima da luoghi sensibili:

Torna inoltre la distanza minima dai luoghi ritenuti sensibili (scuole, ospedali e centri socio-ricreativi ecc…) per le sale slot machine e video lottery; distanza non viene più quantificata in 500 metri come inizialmente previsto dalle bozze del provvedimento, ma che verrà stabilita successivamente.
Sarà l’Aams (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato) che pianificherà la “progressiva ricollocazione” dei punti della rete fisica di raccolta del gioco “tenuto conto degli interessi pubblici di settore” e sulla base dei suddetti criteri relativi alle distanze da “istituti scolastici primari e secondari, strutture sanitarie ed ospedaliere, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi” definiti entro 4 mesi con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il ministro della Salute.
Altro argomento importante è quello relativo a minori e gioco d’azzardo: il Governo dovrà adottare entro 6 mesi un provvedimento finalizzato a trovare soluzioni  concrete per impedire l’accesso al gioco da parte dei minori: si parla di “bloccare automaticamente l’accesso ai giochi per minori magari mediante l’uso esclusivo di tessera elettronica, tessera sanitaria o codice fiscale” (un po’ come avvenuto per i distributori di sigarette). Sempre per contrastare il fenomeno del gioco minorile, previsto un sostanziale aumento dei controlli da effettuarsi ogni anno nelle sale da gioco.

 

Prevenzione e formazione sul gioco d’azzardo:

A livello informativo inoltre, i gestori delle sale da gioco saranno obbligati ad esporre “all’ingresso e all’interno dei locali il materiale informativo delle Asl sul gioco d’azzardo patologico (G.A.P.) al fine di “evidenziare i rischi correlati al gioco e segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al G.A.P. Mentre nelle scuole primarie e secondarie si dovranno proporre “iniziative didattiche volte a rappresentare agli studenti il senso autentico del gioco e i potenziali rischi connessi all’abuso”.  Quindi, educazione ed informazione fin dalle scuole.
Ultimo aspetto interessante da trattare, è quello relativo alla Ludopatia (letteralmente “dipendenza da gioco d’azzardo), aspetto già trattato dalle pagine del nostro giornale: si parla di sospendere le procedure esecutive nei confronti di persone affette da dipendenza patologica da gioco d’azzardo. Anche se, al momento, sembra essere poco più di una proposta che difficilmente verrà recepita. 

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Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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